La Nuova Sardegna

Solinas si mostra fiducioso: «Lunedì avremo il vettore»

di Serena Lullia
Solinas si mostra fiducioso: «Lunedì avremo il vettore»

Il governatore: «C’è un accordo in tal senso con il governo per i prossimi 7 mesi» Attacco alla Ue: «Posizione ostile verso l’isola». E rilancia l’idea della flotta sarda

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OLBIA. Una procedura in emergenza per non lasciare a terra i sardi. Un cerotto di sette mesi per tappare il buco della continuità territoriale dei cieli. Il presidente della Regione, Christian Solinas, vende serenità in conferenza stampa. Lunedì alle 15 scade il termine entro il quale i 12 vettori invitati potranno presentare la loro offerta.

Ct per 7 mesi. «Abbiamo un accordo con il Governo in tal senso. La procedura che si chiuderà lunedì ci darà il vettore o i vettori, a seconda degli aeroporti, che garantiranno la continuità nei prossimi sette mesi. Nel frattempo sarà pubblicata la gara internazionale per la Ct nuovo modello con durata di due anni».

Ue cattiva. Solinas punta il dito sull’Unione Europea che «da tempo ha intrapreso una posizione particolarmente ostile rispetto alla soluzione prospetta dalla Regione Sardegna. Noi abbiamo sempre sostenuto che, essendo un’isola distante dal resto della terra ferma, non ci sia solo il diritto alla mobilità dei sardi, quindi il diritto di spostarci con tariffe certe, numeri di voli certi e aerei degni, ma che ci sia anche un diritto di accessibilità all’isola. Questo che ci sembra un concetto elementare ho cercato di spiegarlo anche a Bruxelles con un esempio. Voi sulla terra ferma avete le autostrade. Le nostre autostrade sono le stive delle navi o le carlinghe degli aerei. E non esiste una sola autostrada nel mondo dove il pedaggio sia differenziato tra chi sale e chi scende. Non si capisce perché per la Sardegna si voglia affermare che le tariffe vadano differenziate tra residenti e non. Come se nell’autostrada tra Lombardia ed Emilia Romagna, c’è chi paga in un modo e chi un altro. Si tratta di una posizione discriminatoria non solo dei sardi ma di tutto il sistema economico produttivo, contraria a tutti gli atti di programmazione europea. Però questo concetto che è sacrosanto e che abbiamo cercato di difendere in tutte le sedi e tutti i modi non viene recepito. L’Ue non solo pretende tariffe differenziate, ma anche il rilascio di frequenze di voli a favore del libero mercato. Il sistema di trasporto della Sardegna deve trovare un punto di equilibrio tra il libero mercato e gli oneri di servizio pubblico».

La Regional non si molla. Solinas non abbandona poi l’idea di una compagnia regionale, strada per assorbire il personale di Air Italy in cassa integrazione. «Ho sostenuto fin dal primo momento che là dove non ci sia una regional fatta da Ita come compagnia dedicata, alla quale poter partecipare – aggiunge – noi come Regione potremmo, visto che esiste il know-how, una soluzione sul modello della Corsica. Abbiamo chiesto con forza, perché non è una cosa che possiamo fare da soli, che il Governo sostenga questa linea come priorità nei tavoli di Bruxelles. Il sottoscritto in altri tempi qualche compagnia l’ha già fatta, anche se sul mare, e sappiamo che se non c’è il sostegno del Governo la commissione europea applica in maniera rigida e purtroppo differenziata rispetto ad altri paesi, le norme sulla concorrenza. E si rischia che il migliore dei progetti venga vanificato dai cavilli della burocrazia. Noi siamo pronti e ci crediamo, ma serve che il Governo ottenga da Bruxelles il via libera al piano industriale di questa nuova compagnia».

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