A Olbia gara senza ritorno sarà sfida all’ultimo voto

Nel capoluogo gallurese l’uscente Nizzi contro la Grande coalizione di Navone Affluenza in calo rispetto a 5 anni fa, ma allora seggi aperti solo la domenica

OLBIA. La macchina del voto avanza a passo lento rispetto a cinque anni fa. Con l’affluenza in calo, secondo il trend emerso a livello nazionale alle Comunali. Una partenza alla moviola per il primo turno delle elezioni che a Olbia vedono Augusto Navone, candidato sindaco della Grande Coalizione, sfidare il primo cittadino uscente Settimo Nizzi alla guida del Centrodestra. Il dato dell’affluenza delle 12 indicava il 13,54% di votanti, contro il 19,97% del 2011. Numeri in discesa confermati anche dalla rilevazione delle 19. Per quell’ora aveva votato il 34,89% degli aventi diritto su 49.347 totali, contro il 46,13% della precedente votazione. E da quella delle 23: 44,50% contro il 66,70% di cinque anni fa. Dati che possono avere diverse interpretazioni: nel 2016 i candidati sindaci erano cinque, si votava in una sola giornata e in generale c’è una disaffezione alla politica che prosegue da anni e che riguarda soprattutto i più giovani.

Lo storico. Lo storico delle ultime Comunali racconta questo: il 5 giugno del 2016 si andò al voto con cinque liste e quindi con turno di ballottaggio. Al primo turno votarono in 31.295, il 66,70% degli aventi diritto, scesi a 25.640 al secondo turno, il 54,65%. In quella occasione il candidato sindaco Settimo Nizzi ottenne il 27,62% al primo turno, diventato poi il 50,71% al secondo. Carlo Careddu, che al primo turno aveva portato a casa il 32,44% delle preferenze, nel secondo si era fermato a 49,29%. Allungando il passo indietro nel tempo si arriva al 15 maggio 2011. Su 44.097 votanti espressero il diritto di voto in 34mila 754, pari al 78,81%. Allora Gianni Giovannelli vinse al primo turno con il 52,37%, lasciando dietro di sé Settimo Nizzi con il 43,24%.

Candidati al voto. I candidati di Olbia, Nizzi e Navone, hanno votato ieri mattina. Il sindaco uscente si è recato al seggio in via Vignola alle 11. Lo sfidante alle 11,30 in via Nanni, accompagnato dalla moglie e dai figli. Tutti e due sorridenti si sono fatti immortalare davanti all’urna.

Seggi quasi regolari. In un seggio, un giovane di 18 anni, è stato denunciato per aver fotografato la scheda dopo il voto e averla inviata per messaggio. Per il resto non sono stati registrati altri episodi problematici. Solo qualche candidato si è presentato all’ingresso delle sedi di voto con i santini da distribuire, ma dopo l’invito delle forze dell’ordine al rispetto della legge, è andato via senza alcuna contestazione.

Silenzio social violato. Un po’ meno bravi sono stati i candidati sui social, Instagram e soprattutto Facebook, in cui il silenzio elettorale è stato violato con la pubblicazione di post, video sponsorizzati e inviti al voto,

Gli altri comuni. Sull’affluenza lo stesso andamento di Olbia si è registrato negli altri comuni della Gallura chiamati a rinnovare il Consiglio. A Luras, si è passati dal 78,83% del 2016 al 57,30%; alle 12 la rilevazione indicava un 17,94%, salito al 44,69% alle 19, ma in calo rispetto al 65,25%. Telti è passato dall’ 84,07% del 2016 al 63,47%: alle 12 il dato era fermo al 29,29% per salire al 49,77% delle 19. A Trinità la prima verifica del mattino indicava il 20,06% contro il 28,37%. Affluenza in discesa confermata alle 19: 49,90% contro il 64,99% del 2016 e anche alle 23 con il dato finale della giornata: 58,13% contro l’81,85%. (se.lu.)

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