Vaccini, caccia agli indecisi: nell’isola sono solo 33 mila

Al via la terza dose per i sanitari e niente prenotazione per la prima. I dati sui contagi si mantengono molto bassi

SASSARI. La Sardegna si conferma una delle regioni più virtuose sul fronte dei vaccini. A ieri su 1.226.441 residenti vaccinabili con (l'8,26% della popolazione isolana ha meno di 12 anni) sono 1.193.773 le persone che hanno già ricevuto una doppia dose o la monodose. È quanto emerge dall’ultimo report del governo. Si tratta del 93,4% dei “vaccinabili” e del 74,7% della popolazione complessiva che è pari a circa 1,6 milioni di abitanti. Sono dati che permetteno all’isola di considerare raggiunto il traguardo dell’immunità di gregge anche se la battaglia al Covid non è vinta e non si ferma. Proprio da ieri tutti quelli che non hanno ancora ricevuto la prima dose di vaccino potranno recarsi negli hub vaccinali senza prenotazione e sempre ieri sono partite le somministrazioni della «dose booster» agli operatori sanitari e di interesse sanitario (il personale delle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, i dipendenti si farmacie e parafarmacie e degli studi professionali) che hanno più di 60 anni e che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino da almeno sei mesi. Complessivamente si parla di quasi 100mila persone

Il caso Guasila. Allarme a Guasila, nel sul Sardegna, dove la pandemia ha ripreso a correre. Nel comune si registrano 27 positivi e 36 persone sono sotto osservazione, in quarantena. La sindaca Paola Casula ha deciso di istituire una sorta di zona rossa chiudendo bar e negozi e invitando la popolazione al rispetto rigoroso delle norme di sicurezza.


«Purtroppo continuiamo a registrare un crescente aumento dei casi di positività nel nostro Comune – ha detto la prima cittadina – e abbiamo la quasi certezza che continueranno a salire. Nei prossimi giorni sarà programmata un'attività di screening di massa al quale speriamo ci sia la massima adesione». A partire da oggi e per 15 giorni è stata disposta la sospensione di tutte le attività didattiche in presenza della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo; la sospensione di tutte le attività di tipo sportivo, ricreativo e culturale in spazi pubblici o privati, all'aperto o al chiuso, svolte da associazioni di ogni tipo o gruppi spontanei.

Cessato allarme a Cagliari. Migliora invece la situazione a Cagliari città. Il sindaco Truzzu ha fatto sapere che i positivi sono 126. 15 le persone attualmente in ospedale. Continua dunque la discesa verticale dei contagi iniziata ad agosto: -58,5% rispetto a due settimane fa e addirittura -79,9% rispetto a un mese fa. Sono dati importanti ha spigato Truzzu – che sembrano certificare che il virus è un po’ meno pericoloso, grazie soprattutto alla campagna vaccinale».
 

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