Navone: «Gruppo unico in Consiglio»
di Dario Budroni
Il candidato della grande coalizione vuole superare il trauma della sconfitta
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OLBIA. Ci ha dormito su qualche ora. E in tarda mattina si è presentato nel suo quartier generale. L’atmosfera non è certamente delle migliori. Attorno a lui ci sono i visi spenti di chi ha passato una notte quasi insonne. Augusto Navone sa bene che adesso tocca a lui tenere alto il morale dei suoi. E così analizza il voto, che lo ha visto sconfitto, e detta la linea per i prossimi cinque anni. L’obiettivo è guardare avanti e non disperdere le energie che hanno messo in piedi il suo progetto. Innanzitutto, gli eletti nelle varie liste della Grande coalizione saranno riuniti in un unico gruppo consiliare. Inoltre, sarà fondata un’associazione con lo scopo di riportare la politica tra la gente, in una città dai tanti problemi in cui vivono 20mila persone che a votare non ci sono neanche andate.
La sconfitta, secondo Navone, non è stata una disfatta. «Sono comunque orgoglioso. E sono convinto del fatto che questo progetto abbia delle caratteristiche di innovazione politica rilevanti – dice -. Rappresentiamo circa la metà della città, perché dal sindaco eletto mi dividono 1200 voti, il 3%. Significa che la nostra proposta aveva un senso in termini di contenuti. Ma ci sono anche 20mila astenuti, un’altra città che avrebbe potuto eleggere un altro sindaco. Ho fatto tutto il necessario per poter gestire al meglio la campagna elettorale, con un approccio di metodo e di ascolto. Anche per questo, ritengo che il consenso personale che ho avuto sia lo specchio di come mi sono proposto. Ho preso circa 700 voti in più delle liste che mi sostenevano». Navone non nega che ci siano stati errori: «Ma non di natura macroscopica. Nell’insieme abbiamo svolto una buona campagna elettorale. Se non fosse stato così, io, sconosciuto alla moltitudine, non sarei riuscito ad avere una distanza risicata dal mio competitore che è sulla scena politica da 27 anni». Poi Navone annuncia la prima mossa. E lo fa davanti ai suoi sostenitori, i candidati e alcuni big della coalizione, tra cui Giuseppe Meloni, Gian Piero Scanu, Pier Luigi Caria, Fedele Sanciu. «Avremo un gruppo consiliare unico, per coordinarci al meglio. Se è vero che siamo una Grande coalizione civica dobbiamo essere conseguenti nell’azione consiliare – dice –. Faremo un’opposizione costruttiva ma anche risoluta». La Grande coalizione si muoverà anche fuori dal Consiglio. «Fonderemo un’associazione politico-culturale – dice Navone – per organizzare attività di sensibilizzazione, promozione e penetrazione in tutte le articolazioni della città. Abbiamo la forza per conquistare anche quella parte di Olbia che non ha scelto noi né la controparte».
La sconfitta, secondo Navone, non è stata una disfatta. «Sono comunque orgoglioso. E sono convinto del fatto che questo progetto abbia delle caratteristiche di innovazione politica rilevanti – dice -. Rappresentiamo circa la metà della città, perché dal sindaco eletto mi dividono 1200 voti, il 3%. Significa che la nostra proposta aveva un senso in termini di contenuti. Ma ci sono anche 20mila astenuti, un’altra città che avrebbe potuto eleggere un altro sindaco. Ho fatto tutto il necessario per poter gestire al meglio la campagna elettorale, con un approccio di metodo e di ascolto. Anche per questo, ritengo che il consenso personale che ho avuto sia lo specchio di come mi sono proposto. Ho preso circa 700 voti in più delle liste che mi sostenevano». Navone non nega che ci siano stati errori: «Ma non di natura macroscopica. Nell’insieme abbiamo svolto una buona campagna elettorale. Se non fosse stato così, io, sconosciuto alla moltitudine, non sarei riuscito ad avere una distanza risicata dal mio competitore che è sulla scena politica da 27 anni». Poi Navone annuncia la prima mossa. E lo fa davanti ai suoi sostenitori, i candidati e alcuni big della coalizione, tra cui Giuseppe Meloni, Gian Piero Scanu, Pier Luigi Caria, Fedele Sanciu. «Avremo un gruppo consiliare unico, per coordinarci al meglio. Se è vero che siamo una Grande coalizione civica dobbiamo essere conseguenti nell’azione consiliare – dice –. Faremo un’opposizione costruttiva ma anche risoluta». La Grande coalizione si muoverà anche fuori dal Consiglio. «Fonderemo un’associazione politico-culturale – dice Navone – per organizzare attività di sensibilizzazione, promozione e penetrazione in tutte le articolazioni della città. Abbiamo la forza per conquistare anche quella parte di Olbia che non ha scelto noi né la controparte».
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