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L’indagine di vega 

Incidenti e Covid nell’isola “bianca” si contano meno decessi

Incidenti e Covid nell’isola “bianca” si contano meno decessi

SASSARI. Nel racconto dei numeri l’isola figura tra le regioni meno colpite dalle morti bianche. La Sardegna, infatti, è 20esima (ultima) nella rilevazione statistica che mette in fila il numero dei...

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SASSARI. Nel racconto dei numeri l’isola figura tra le regioni meno colpite dalle morti bianche. La Sardegna, infatti, è 20esima (ultima) nella rilevazione statistica che mette in fila il numero dei morti sul lavoro nel periodo compreso tra gennaio e agosto del 2021. Secondo le rilevazioni effettuate dall’osservatorio “sicurezza sul lavoro” della società Vega Engineering” su dati prodotti dalle rilevazioni effettuati dall’Inail, i decessi nell’isola sono stati nove. Impossibile dire “pochi” ma in rapporto a quanto accaduto in altre regioni, la Sardegna ha numeri meno tragici confermati anche dal più basso indice di incidenza sugli occupati, 16, contro il 42,1 registrato in Umbria, dove il numero di occupati annuali (356.453) è nettamente inferiore a quello sardo (563.034). Un’altra buona notizia, si fa per dire, arriva dal numero di decessi di lavoratori stranieri nelle isole (ovvero Sicilia e Sardegna), tre negli ultimi mesi. È per questo che l’isola viene considerata “zona bianca” delle morti sul lavoro, parafrasando la classificazione cromatica che ha contraddistinto la lotta al Covid-19 negli ultimi tempi.

Per il resto, le rilevazioni di Vega Engineering mettono in fila anche altri aspetti dei decessi sul lavoro, questa volta però sul piano nazionale. Ad esempio, ma purtroppo non è una novità, il settore più colpito dalle morti bianche è quello edile, che con 72 decessi rappresenta l’11,6% del totale. Il 90,2% del totale, poi, riguarda vittime di sesso maschile mentre la fascia di età più colpita è quella uguale o superiore ai 65 anni , seguita da quella compresa tra i 55 e i 64 anni. Un altro aspetto è legato al giorno della settimana in cui sono statisticamente concentrati il maggior numero di decessi e permette di scoprire che in Italia le morti bianche sono concentrate all’inizio della settimana, il lunedì. Al conto già tragico degli infortuni sul lavoro, poi, negli ultimi anni si sono aggiunti quelli dettati dal Covid-19. E anche in questa drammatica classifica, l’isola è nelle retrovie. Con gli otto decessi che si sono verificati tra il gennaio del 2020 e l’agosto del 2021, la Sardegna è diciottesima nella graduatoria che, questa volta, conta separatamente le province autonome di Trento e Bolzano e quindi porta il totale a 21 contro le 20 regioni in cui è effettivamente divisa l’Italia.

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