Gli irriducibili tornano in piazza ma le proteste sono sempre più deboli
C'è chi si è messo in malattia (+23% rispetto al venerdì precedente), chi è risultato «assente ingiustificato», ma la grande maggioranza dei lavoratori italiani ancora senza Green pass si è...
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C'è chi si è messo in malattia (+23% rispetto al venerdì precedente), chi è risultato «assente ingiustificato», ma la grande maggioranza dei lavoratori italiani ancora senza Green pass si è precipitata a fare il tampone per essere in regola nella giornata di esordio dell'obbligo. Venerdì si è così registrato il record di certificazioni verdi emesse: sono state 867.039. Il boom dei “lasciapassare” è dovuto soprattutto alla corsa ai tamponi: ben 653.827, quasi il doppio rispetto al venerdì precedente, quando furono 351.870. Dalla struttura del commissario all'emergenza Francesco Figliuolo segnalano poi la crescita delle prime dosi di vaccino: ieri 69mila, oltre diecimila in più rispetto al venerdì precedente. La Cgia di Mestre lancia però l'allarme: lunedì prossimo 2 milioni di lavoratori rimarranno a casa perché impossibilitati a farsi il tampone; la domanda supera infatti abbondantemente l'offerta.
Intanto, come ogni sabato, i “no pass” sono scesi in piazza in tante città italiane: tensione a Milano, dove il corteo - diretto verso il centro - è stato bloccato dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa. A Roma in 40 hanno inscenato una manifestazione non autorizzata in una piazza del Popolo presidiata dai blindati delle forze dell'ordine dopo i disordini di sabato scorso. Nella Capitale c'è anche da segnalare la singolare protesta della deputata Sara Cunial (Misto) e del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari che hanno chiesto asilo all'ambasciata svedese perchè non si sentono «tutelati da uno Stato che si è dimostrato regime ostile ai cittadini e alla Costituzione». A Napoli in 150 si sono ritrovati a piazza Dante con striscioni e slogan. A Torino tensione - ma solo verbale - a piazza Castello tra anarchici ed esponenti di destra che si sono ritrovati insieme contro il Green pass. A Trieste i portuali hanno fatto sapere che oggi torneranno al lavoro e parlano «grande vittoria» e di una «guerra che continuerà».
Intanto, come ogni sabato, i “no pass” sono scesi in piazza in tante città italiane: tensione a Milano, dove il corteo - diretto verso il centro - è stato bloccato dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa. A Roma in 40 hanno inscenato una manifestazione non autorizzata in una piazza del Popolo presidiata dai blindati delle forze dell'ordine dopo i disordini di sabato scorso. Nella Capitale c'è anche da segnalare la singolare protesta della deputata Sara Cunial (Misto) e del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari che hanno chiesto asilo all'ambasciata svedese perchè non si sentono «tutelati da uno Stato che si è dimostrato regime ostile ai cittadini e alla Costituzione». A Napoli in 150 si sono ritrovati a piazza Dante con striscioni e slogan. A Torino tensione - ma solo verbale - a piazza Castello tra anarchici ed esponenti di destra che si sono ritrovati insieme contro il Green pass. A Trieste i portuali hanno fatto sapere che oggi torneranno al lavoro e parlano «grande vittoria» e di una «guerra che continuerà».
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