Fatiscenti nell’isola due scuole su tre
Rapporto di Legambiente: funzionano invece i servizi e l’offerta del tempo pieno
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SASSARI. Allarme scuole in Sardegna dove il 63% degli edifici necessita di manutenzioni urgenti. Un dato che supera di molto la media nazionale e che mette l’isola nelle posizioni di coda della classifica. A fotografare la situazione è il XXI rapporto di Ecosistema Scuola, l'indagine di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi, che fa il punto sullo stato di salute di 7.037 edifici scolastici di 98 capoluoghi di provincia, frequentati da oltre 1,4 milioni di studenti, a pochi giorni dall'annuncio del Ministro dell'Istruzione Bianchi sulla ripartizione dei fondi del PNRR previsti per questo settore. I dati sulla Sardegna riguardano 184 edifici scolastici per una popolazione di 46.525 studenti. Nel 2020 (l’anno preso in considerazione) i comuni del Centro-Nord mediamente dichiarano di avere necessità di interventi urgenti in poco più del 36% di scuole, contro quelli del Sud e delle Isole che li richiedono per quasi il 56% degli edifici). Preoccupa anche il divario sul fronte dei principali servizi: classi a tempo pieno: 43% nelle scuole del Centro-Nord contro il 16% del Sud-Isole. Servizio mensa: 65,5% contro 47,9%. Servizio scuolabus: al 29% degli istituti rispetto al 13,6%. Ancora troppo basse le pratiche che consentono i percorsi casa-scuola in autonomia e sicurezza: il servizio di pedibus è presente nella Penisola nel 5% delle scuole, in gran parte concentrato nelle regioni settentrionali, così come il servizio di bicibus presente esclusivamente nello 0,2% delle scuole del Nord.
Più confortante la situazione in Sardegna riguardo ai servizi: il 66% di classi sono a tempo pieno, il 78% degli edifici ha la mensa scolastica, il servizio scuolabus è al 38% e lo scuolabus di linea al 16%. E’ interessante osservare che nelle mense vengono forniti il 100% dei pasti biologici e nel 100% dei casi privilegiano i prodotti a km 0.
I 17 miliardi di euro del PNRR previsti per la scuola, di cui 5 miliardi in arrivo entro novembre, possono rappresentare una ripartenza, sempre che vengano indirizzati dove c'è più bisogno per fragilità strutturale e per fragilità sociale legata alla povertà educativa e materiale. «Dobbiamo continuare a lavorare sulla messa in sicurezza ed efficienza energetica – dichiara Annalisa Columbu presidente Legambiente Sardegna – per far si che le nostre scuole siano sicure. Le risorse messe a disposizione dal PNRR rappresentano un’opportunità che non possiamo perdere»
Più confortante la situazione in Sardegna riguardo ai servizi: il 66% di classi sono a tempo pieno, il 78% degli edifici ha la mensa scolastica, il servizio scuolabus è al 38% e lo scuolabus di linea al 16%. E’ interessante osservare che nelle mense vengono forniti il 100% dei pasti biologici e nel 100% dei casi privilegiano i prodotti a km 0.
I 17 miliardi di euro del PNRR previsti per la scuola, di cui 5 miliardi in arrivo entro novembre, possono rappresentare una ripartenza, sempre che vengano indirizzati dove c'è più bisogno per fragilità strutturale e per fragilità sociale legata alla povertà educativa e materiale. «Dobbiamo continuare a lavorare sulla messa in sicurezza ed efficienza energetica – dichiara Annalisa Columbu presidente Legambiente Sardegna – per far si che le nostre scuole siano sicure. Le risorse messe a disposizione dal PNRR rappresentano un’opportunità che non possiamo perdere»
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