Accordo col Governo recuperati 570 milioni
Nuove compensazioni per l’insularità e accantonamenti molto più leggeri Manovra in dirittura d’arrivo: i soldi disponibili, manca solo l’ok del Consiglio
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CAGLIARI. Il salvadanaio della Manovra di bilancio è reale. Anche se la proposta di legge continua a essere un cantiere aperto, in Consiglio regionale. La Regione ha fatto sapere che fra i 300 milioni a disposizione nel 2021 ci sarà soprattutto una fetta importante di «quanto abbiamo ottenuto con la firma dell’ultimo accordo con il Governo sulla partecipazione della Sardegna al riequilibrio del debito pubblico nazionale, da oggi potremo contare su un risparmio di 308 milioni in quattro anni, e poi sulle nuove compensazioni per il gap dell’insularità, altri 266 milioni nel triennio». È questo il secondo accordo sulla Vertenza entrate» firmato dalla giunta Solinas, dopo quello del 2019 da 1,5 miliardi. In totale quello nuovo vale da solo oltre mezzo miliardo. «Abbiamo raggiunto un altro risultato importante – è stato il commento del governatore – anche questo frutto del dialogo proficuo che questa Giunta, fin dai suoi primi passi, ha instaurato con il Governo». L’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, ha sottolineato il secondo sconto consecutivo ottenuto sugli accantonamenti, cioè il contributo delle Regioni per abbattere il disavanzo nazionale: «Nel 2019 era sceso da 536 a 383 milioni ogni anno, ora c’è stato riconosciuto un ulteriore taglio di 77 milioni ogni dodici mesi». Michele Cossa, presidente della commissione del Consiglio sull’insularità ha aggiunto: «Oggi guardiamo con un pizzico di ottimismo in più il futuro, perché finalmente anche lo Stato riconosce il nostro sacrosanto diritto di una importate compensazione per la condizione insulare».
Milioni subito spendibili. La Manovra di bilancio 2021 potrà contare sulla prima trance prevista dall’ultimo accordo sulle entrate. Saranno 143 milioni in tutto. Non aumenteranno il tetto della spesa, che resterà di 300 milioni, ma sono la conferma, o ancora meglio la certezza, che questi soldi sono già in cassa e potranno essere spesi in tempi molto rapidi. Anzi, la rapidità dipenderà solo dal voto finale del Consiglio regionale proprio sulla Manovra. L’avvio del confronto in aula è stato rinviato a oggi ed era inevitabile che finisse cosi dopo gli emendamenti presentati dalla maggioranza di centrodestra e dalle opposizioni: 618, una valanga.
Correzioni su correzioni. Il centrodestra ha modificato la bozza della manovra dal primo fino al 34esimo articolo. Con 160 emendamenti, ha battuto il resto del Consiglio. Il che vuol dire: ha corretto quasi tutti i capitoli di spesa, ha rivoluzionato gli articoli su sanità, lavoro, ripresa, finanziamenti ed enti locali. Poi, scatenando la reazione furibonda delle opposizioni, ha inserito anche altri due aggiustamenti. Il primo permetterebbe, come in passato, l’utilizzo degli interinali per ricoprire i vuoti in organico nel sistema Regione. Il secondo, invece, darebbe la possibilità alla Giunta di ripresentare il progetto, finora bloccato, del ritorno dei consigli d’amministrazione, al posto del manager unico, in tutti gli enti controllati. Sono stati proprio questi due emendamenti a far saltare, ancora una volta, l’accordo fra maggioranza e opposizioni per approvare la legge il più in fretta possibile. Pd, LeuU, 5 stelle e Progressisti hanno denunciato: «Invece di alleggerire gli articoli, il centrodestra li sta rendendo ancora più pesanti e inaccettabili». Comunque anche la minoranza ha presentato i suoi emendamenti, oltre 440, ma non per fare ostruzionismo: «Vogliamo ripulire la legge dalle troppe norme intruse infilate dal centrodestra». (ua)
Milioni subito spendibili. La Manovra di bilancio 2021 potrà contare sulla prima trance prevista dall’ultimo accordo sulle entrate. Saranno 143 milioni in tutto. Non aumenteranno il tetto della spesa, che resterà di 300 milioni, ma sono la conferma, o ancora meglio la certezza, che questi soldi sono già in cassa e potranno essere spesi in tempi molto rapidi. Anzi, la rapidità dipenderà solo dal voto finale del Consiglio regionale proprio sulla Manovra. L’avvio del confronto in aula è stato rinviato a oggi ed era inevitabile che finisse cosi dopo gli emendamenti presentati dalla maggioranza di centrodestra e dalle opposizioni: 618, una valanga.
Correzioni su correzioni. Il centrodestra ha modificato la bozza della manovra dal primo fino al 34esimo articolo. Con 160 emendamenti, ha battuto il resto del Consiglio. Il che vuol dire: ha corretto quasi tutti i capitoli di spesa, ha rivoluzionato gli articoli su sanità, lavoro, ripresa, finanziamenti ed enti locali. Poi, scatenando la reazione furibonda delle opposizioni, ha inserito anche altri due aggiustamenti. Il primo permetterebbe, come in passato, l’utilizzo degli interinali per ricoprire i vuoti in organico nel sistema Regione. Il secondo, invece, darebbe la possibilità alla Giunta di ripresentare il progetto, finora bloccato, del ritorno dei consigli d’amministrazione, al posto del manager unico, in tutti gli enti controllati. Sono stati proprio questi due emendamenti a far saltare, ancora una volta, l’accordo fra maggioranza e opposizioni per approvare la legge il più in fretta possibile. Pd, LeuU, 5 stelle e Progressisti hanno denunciato: «Invece di alleggerire gli articoli, il centrodestra li sta rendendo ancora più pesanti e inaccettabili». Comunque anche la minoranza ha presentato i suoi emendamenti, oltre 440, ma non per fare ostruzionismo: «Vogliamo ripulire la legge dalle troppe norme intruse infilate dal centrodestra». (ua)
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