Accuse bipartisan sulla gestione dell’ospedale
Nuoro, critiche per Ats, Assl e Regione mosse da Centro democratico, Lega, Fdi e indipendentisti
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NUORO. In principio, oramai 3 anni fa, fu la deputata nuorese Mara Lapia (Cd) a denunciare il pericolo incombente del depotenziamento del San Francesco. Appelli che, ripresi poi dai rappresentanti del territorio, rimasero inascoltati sino all'epilogo dei giorni scorsi. «Le responsabilità del disastro annunciato sono chiarissime: la verità è che i medici c'erano ma chi gestisce la Assl e l'ospedale, con pretese insostenibili nei loro confronti, li ha fatti scappare. Ugualmente responsabili sono la giunta regionale, assessorato in testa, e l’Ats che in tutti questi mesi non hanno trovato il modo di arginare la fuga o di bandire concorsi ad hoc per Nuoro», è l'attacco della parlamentare che prefigura sorte analoga per la radiologia se non dovessero arrivare i sostituti dei due radiologi in procinto di andare via. «Andavano ricercate soluzioni per evitare che il privato sottraesse al pubblico tanti professionisti. Non vorrei – conclude Lapia – che in Sardegna esistesse un progetto per favorire la sanità privata e i poli di Cagliari e Sassari a discapito degli ospedali delle zone interne». Su questo aspetto si sofferma anche gli indipendentisti di Liberu: «Di fronte al fuggi fuggi di medici, mancati rinnovi, trasferimenti, ci sembra che i nostri politici – dichiarano i vertici del partito – abbiano perso di vista la questione che dovrebbe occupare il primo posto nella agenda politica: l’assistenza sanitaria pubblica. Rileviamo invece che la tendenza generale sia quella di privatizzare la sanità». Sul fronte regionale interviene il consigliere leghista, Pierluigi Saiu, che ha chiesto un vertice al presidente della Regione e un incontro con il prefetto: «Il San Francesco non può rimanere così: ostaggio di liti e rivalità personali, con medici e personale sanitario allo stremo e gravi problemi di governance e di gestione che vanno risolti una volta per tutte – commenta Saiu che aggiunge – nell’ultimo mese, nel reparto di chirurgia, sono arrivati un chirurgo da Ozieri e uno specializzando. Ma sono andati via in otto» . Per il consigliere d'opposizione Daniele Cocco (Leu), che proprio su Chirurgia aveva depositato un'interrogazione si tratta sarcasticamente “dei primi risultati del blitz dell’assessore”. «Un disegno indirizzato ad annientare il polo sanitario nuorese, un obiettivo già della giunta Pigliaru con l’assessore Arru che da nuorese avrebbe potuto valorizzare il territorio», è l'analisi del coordinamento Fratelli d'Italia di Nuoro. (g.f.)
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