Emergenza ospedali in Sardegna, la Regione arruola medici

Temussi: un bando per trovare subito 174 specialisti. Resta il rischio di chiusura di reparti a Nuoro e Oristano, mentre cresce la protesta dei territori

SASSARI. L’emergenza è ormai diventata cronaca della quotidianità. Gli ospedali dell’isola sono al collasso e la situazione potrebbe addirittura peggiorare il prossimo anno. Tra il 2021 e il 2022 andranno, o sono già andati, in pensione quasi 1500 medici. Un’emorragia che sembra senza soluzione o che, al momento, sembra contrastabile solo con un placebo. E, come nei farmaci di questo tipo, anche nella sanità sarda mancano i “principi attivi”. Non ci sono medici disponibili e per evitare che le chiusure dei reparti, come quello di chirurgia del San Francesco di Nuoro, proseguano senza sosta, Ats ha iniziato una campagna di “arruolamento” senza troppi fronzoli, puntando soprattutto sulla voglia di ritorno a casa medici sardi emigrati: «Abbiamo pubblicato una delibera di mobilità in ingresso per 174 posizioni libere – ha spiegato il commissario Massimo Temussi –. Erano 160 ma abbiamo aggiunto posizioni anche per i gastroenterologi». Ma considerando il momento, è inutile fare melina e anche Temussi non può che ammettere di essere pronto “a prendere tutti quelli che riesco”. Anche perché è impossibile indorare la pillola: «Il nostro auspicio è attrarre professionisti da tutta Italia – continua – ma non possiamo proporre incentivi particolari, non sono previsti dalle normative». Dunque, è aperta la caccia agli anestesisti, ai chirurghi, ai medici d’emergenza urgenza e agli ortopedici. Per iniziare.

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