«Cari ragazzi alziamoci di fronte ai Maestri di vita»
di Melina Decaro *
Care studentesse, cari studenti, cari docenti e dirigenti, a 45 anni dalla morte del magistrato Vittorio Occorsio, ucciso dai terroristi di destra nel 1976, la Nuova Sardegna e la Fondazione di...
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Care studentesse, cari studenti, cari docenti e dirigenti, a 45 anni dalla morte del magistrato Vittorio Occorsio, ucciso dai terroristi di destra nel 1976, la Nuova Sardegna e la Fondazione di Sardegna hanno aperto la tradizione dei loro incontri con le scuole alla nostra Fondazione per parlare di legalità. Negli anni '70 non eravate nati e i vostri nonni erano giovani genitori, i vostri genitori adolescenti: la Repubblica affrontava una sfida dura e pericolosa, una vera guerra con stragi ed attentati. Cittadini inermi, magistrati, responsabili delle forze di polizia – che hanno svolto con “disciplina ed onore” le loro pubbliche funzioni (art. 54 della nostra Costituzione) – giornalisti, lavoratori e dirigenti d’azienda sono state vittime ma anche eroi e difensori della Repubblica, insieme a tutta la società che si è stretta intorno a loro contro la violenza, come ha sottolineato Maria Gabriella Pintus, avvocato generale della Corte d'appello di Cagliari/sez. Sassari. È una storia bella che abbiamo rivissuto, ascoltando il racconto semplice e intenso del figlio Eugenio Occorsio e non va dimenticata, come la storia di tanti altri, la “parte sana” dell’Italia come ha detto Antonio Di Rosa, il direttore della Nuova Sardegna, prendendoli ad esempio. Perché, se oggi viviamo nella libertà, non possiamo dare per scontata questa preziosa condizione, dobbiamo continuare ad essere vigili e attenti; Vittorio Occorsio è stato un uomo coraggioso, mite, che ha studiato costantemente e continua a vivere con la sua storia: questo è stato il messaggio del presidente del comitato scientifico della Fondazione Giovanni Salvi, procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Anche Antonio Mura, nato a Sassari, procuratore generale di Roma è stato con voi a ricordare, a riflettere sulla legalità, che conviene, a rispondere alle vostre domande: ha cominciato col dire che preferisce il riserbo ai palcoscenici, ma partecipa di cuore agli incontri per conversare con i giovani. Sostantivi e verbi che cominciano con il con li avete ascoltati in tutti gli interventi: discussione e consenso sono essenziali per la convivenza democratica, vi ha detto Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna; la conversazione, il concittadino Vittorio Occorsio, la comunità per condividere, erano nelle risposte di Mura; nel lavoro del sindaco di Arzachena.
Al ricordo di quei tempi Di Rosa si commuove… Sono queste le parole della Repubblica: ricordate la definizione della Costituzione nell’art.114? “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato” (art. 114 Cost.), aggiungo da tutti noi cittadini e, fra questi noi, voi siete la parte più preziosa.
La Fondazione Vittorio Occorsio ringrazia tutti i partecipanti e il mondo intero della scuola, qui rappresentato anche dai direttori Cicalò e Feliziani per questa mattinata piena di sole, di odore di mare, con la vista sull’isola dell’Asinara, e di natura da cui siamo stati circondati. La Fondazione vi invita a non dimenticare e a non odiare “a crescere come cittadini italiani ed europei". Speriamo di continuare a lavorare insieme nel nostro progetto “La Giustizia adotta la Scuola”, che abbiamo sperimentato lo scorso anno in 32 scuole – fra le quali, la scuola di Assemini con cui ci siamo collegati – e che stiamo riproponendo con ambizioni maggiori per questo anno. Vogliamo continuare a raccogliere i vostri progetti e a raccontare le storie di tanti Maestri di vita, quei Maestri di fronte ai quali non si può restare seduti: bisogna alzarsi per ringraziarLi.
*segretaria generale della FVO
Al ricordo di quei tempi Di Rosa si commuove… Sono queste le parole della Repubblica: ricordate la definizione della Costituzione nell’art.114? “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato” (art. 114 Cost.), aggiungo da tutti noi cittadini e, fra questi noi, voi siete la parte più preziosa.
La Fondazione Vittorio Occorsio ringrazia tutti i partecipanti e il mondo intero della scuola, qui rappresentato anche dai direttori Cicalò e Feliziani per questa mattinata piena di sole, di odore di mare, con la vista sull’isola dell’Asinara, e di natura da cui siamo stati circondati. La Fondazione vi invita a non dimenticare e a non odiare “a crescere come cittadini italiani ed europei". Speriamo di continuare a lavorare insieme nel nostro progetto “La Giustizia adotta la Scuola”, che abbiamo sperimentato lo scorso anno in 32 scuole – fra le quali, la scuola di Assemini con cui ci siamo collegati – e che stiamo riproponendo con ambizioni maggiori per questo anno. Vogliamo continuare a raccogliere i vostri progetti e a raccontare le storie di tanti Maestri di vita, quei Maestri di fronte ai quali non si può restare seduti: bisogna alzarsi per ringraziarLi.
*segretaria generale della FVO
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