Il sacrificio del magistrato Vittorio Occorsio vittima del terrorismo negli anni di piombo Mura, corte d’Appello: ricordare è un dovere
Legalità e cultura per arginare la violenza ed essere liberi
«Non ci si sofferma spesso su cose come queste. Accade il fatto. C’è l’emozione del momento. Poi viene a mancare la memoria del fatto, e tutto riparte come se nulla fosse», ha detto il direttore Di...
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«Non ci si sofferma spesso su cose come queste. Accade il fatto. C’è l’emozione del momento. Poi viene a mancare la memoria del fatto, e tutto riparte come se nulla fosse», ha detto il direttore Di Rosa. Il saluto di Giovanni Salvi, procuratore generale presso la Corte di Cassazione e presidente Comitato Scientifico Fondazione Occorsio, conferisce ulteriore valenza al momento: “Coltiviamo la memoria come modo per affrontare il presente: solo se ricordiamo in maniera intelligente, abbiamo possibilità di imparare davvero».
Nel corso dell’evento sono decine e decine gli studenti connessi da istituti di tutta l’isola. Una cinquantina di loro, provenienti da 4 istituti, sono presenti in platea. Sei di loro con perizia e coraggio, intervengono nel corso del convegno. Sono Francesca, Francesco, Bruna, Andrea, Marta e Manuela. Studiano al Liceo Canopoleno di Sassari. Parlano con consapevolezza di organizzazioni criminali come fenomeni da contrastare anche a distanza e chiedono cosa passi per la mente di un figlio cui viene assassinato il padre e come si faccia a non odiare il responsabile di tanto dolore: «L’odio non appartiene al cassetto degli attrezzi della persona civile», dice Occorsio. Gli studenti si interrogano anche sul tema della legalità da sviluppare nelle scuole e sul maxi processo alla mafia di Palermo, sulla forza della legge.
Parlano testimoni di legalità, come Antonello Cabras, presidente Fondazione Sardegna e già protagonista della vita politica locale e nazionale, Maria Gabriella Pintus, avvocato Generale Corte d'Appello di Cagliari – sezione di Sassari e Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena collegato in video che racconta di una area del suo Comune sequestrata alla banda criminale della Magliana. E ancora Francesco Feliziani, direttore ufficio scolastico regionale, Carlo Mannoni, direttore generale Fondazione Sardegna, Giorgio Onorato Cicalò, direttore generale della Pubblica istruzione della Regione, Carmelina Decaro, segretaria generale Fondazione Occorsio.
Il video “A presente Memoria” realizzato dalla terza M della scuola media “Pascoli Nivola” di Assemini (professoressa Gabriella Mocci) è parentesi densa di significati ad alta intensità creativa ed emotiva: è il frutto del progetto “La giustizia adotta la scuola”, realizzato dalla Fondazione Occorsio e che ha coinvolto nel precedente anno scolastico 1000 studenti in tutta Italia. Così come il documentario Rai sulla morte del magistrato Vittorio Occorsio, reportage di spessore e sostanza realizzato da Giovanni Minoli. (giovanni desssole)
Nel corso dell’evento sono decine e decine gli studenti connessi da istituti di tutta l’isola. Una cinquantina di loro, provenienti da 4 istituti, sono presenti in platea. Sei di loro con perizia e coraggio, intervengono nel corso del convegno. Sono Francesca, Francesco, Bruna, Andrea, Marta e Manuela. Studiano al Liceo Canopoleno di Sassari. Parlano con consapevolezza di organizzazioni criminali come fenomeni da contrastare anche a distanza e chiedono cosa passi per la mente di un figlio cui viene assassinato il padre e come si faccia a non odiare il responsabile di tanto dolore: «L’odio non appartiene al cassetto degli attrezzi della persona civile», dice Occorsio. Gli studenti si interrogano anche sul tema della legalità da sviluppare nelle scuole e sul maxi processo alla mafia di Palermo, sulla forza della legge.
Parlano testimoni di legalità, come Antonello Cabras, presidente Fondazione Sardegna e già protagonista della vita politica locale e nazionale, Maria Gabriella Pintus, avvocato Generale Corte d'Appello di Cagliari – sezione di Sassari e Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena collegato in video che racconta di una area del suo Comune sequestrata alla banda criminale della Magliana. E ancora Francesco Feliziani, direttore ufficio scolastico regionale, Carlo Mannoni, direttore generale Fondazione Sardegna, Giorgio Onorato Cicalò, direttore generale della Pubblica istruzione della Regione, Carmelina Decaro, segretaria generale Fondazione Occorsio.
Il video “A presente Memoria” realizzato dalla terza M della scuola media “Pascoli Nivola” di Assemini (professoressa Gabriella Mocci) è parentesi densa di significati ad alta intensità creativa ed emotiva: è il frutto del progetto “La giustizia adotta la scuola”, realizzato dalla Fondazione Occorsio e che ha coinvolto nel precedente anno scolastico 1000 studenti in tutta Italia. Così come il documentario Rai sulla morte del magistrato Vittorio Occorsio, reportage di spessore e sostanza realizzato da Giovanni Minoli. (giovanni desssole)
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