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Zuncheddu: medici di base, è un dramma

Da sempre in prima linea a difesa della sanità pubblica Claudia Zuncheddu va all’attacco sui medici di famiglia. «Da oltre 10 anni manca una programmazione regionale per la Medicina di base – dice l’e...

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Da sempre in prima linea a difesa della sanità pubblica Claudia Zuncheddu va all’attacco sui medici di famiglia. «Da oltre 10 anni manca una programmazione regionale per la Medicina di base – dice l’ex consigliera regionale –. Le borse sono inferiori al fabbisogno e i tempi per l’attribuzione delle titolarità dei medici di base, ovunque carenti, sono lenti. In Sardegna sono 105 le sedi vacanti per il 2019 e 139 per il 2020. Le sedi carenti del 2019 e del 2020 sono state bandite con notevole ritardo. Per il 2019 si preannunciano ricorsi da parte di medici per errori nel calcolo dei punteggi da parte dell’Ats. Per il 2020 non è stata pubblicata la graduatoria. Le sedi carenti per il 2021 sono state riconosciute ma non bandite». La carenza - denuncia - è grave nell’area metropolitana di Cagliari e drammatica nelle aree interne e nel Nord Sardegna. «Numerosi piccoli paesi, spesso assai distanti gli uni dagli altri, sono da anni in stato di abbandono in attesa che l’Ats garantisca i presidi di salute pubblica territoriale in maniera programmata. Chiediamo all’Ata e alla Regione che si attivino al più presto per attribuire le titolarità per il 2019 e il 2020 e per l’inserimento dei medici con diploma di Medicina di base, anche fuori dalla graduatoria».

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