Contagi sotto il livello di guardia
Una vittima nel Cagliaritano e 24 nuovi positivi. Stabili i dati sui ricoveri
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CAGLIARI. La curva dei nuovi contagi in Sardegna sembra ormai essersi stabilizzata. Ieri le persone trovate positive al Covid sono state appena 24 (quattro in meno rispetto al giorno prima) ma a fronte di 1.636 tamponi processati. Il tasso di positività è così calato allo 0,5 per cento, un livello al di sotto del limite di guardia. Si registra una nuova vittima, una donna di 95 anni residente nella città metropolitana di Cagliari. Sostanzialmente stabili anche i dato che arrivanio dagli ospedali. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 12 (uno in più rispetto all’altro ieri, quelli in area medica sono invece 58 (-1). Infine, sono 1.350 (-23) le persone ancora in isolamento domiciliare.
Dati che sono il frutto di una campagna di vaccinazione che procede spedita, e che ha subito un’accelerata da quando è entrato in vigore l’obbligo di mostrare il green pass anche per accedere ai luoghi di lavoro. «Il traino del certificato verde c'è stato – ha confermato il commissario dell’Ares Ats Massimo Temussi –. Siamo nell'ordine del 20-30% in più di prime dosi». Siamo tra le prime regioni d'Italia per percentuale di vaccinati con dati molto soddisfacenti soprattutto nella fascia 12-19 anni. Non solo. «Più del 50% degli operatori sanitari che erano stati sospesi perchè non vaccinati – ha svelato Temussi – è rientrato in servizio. Se il trend rimane questo potremmo arrivare a fine anno con l'85-88% della popolazione vaccinabile già immunizzata».
Intanto le farmacie si preparano a somministrare sia i nuovi vaccini antinfluenzali, (la campagna entrerà nel vivo nella seconda metà di novembre) che quelle del siero antiCovid. Manca solo qualche dettaglio ma la strada sembra segnata. «Bisogna solo capire quali saranno le linee guida e quali saranno, effettivamente, le farmacie che aderiranno alle due campagne vaccinali e quali vaccini anti Covid avremo a disposizione – ha spiegato nei giorni scorsi Pier Luigi Annis, presidente di Federfarma Sardegna -. Ma l’assessorato sta spingendo per avviare la campagna antinfluenzale e se possibile farla in concomitanza con le seconde o terze dosi anti Covid».
Dati che sono il frutto di una campagna di vaccinazione che procede spedita, e che ha subito un’accelerata da quando è entrato in vigore l’obbligo di mostrare il green pass anche per accedere ai luoghi di lavoro. «Il traino del certificato verde c'è stato – ha confermato il commissario dell’Ares Ats Massimo Temussi –. Siamo nell'ordine del 20-30% in più di prime dosi». Siamo tra le prime regioni d'Italia per percentuale di vaccinati con dati molto soddisfacenti soprattutto nella fascia 12-19 anni. Non solo. «Più del 50% degli operatori sanitari che erano stati sospesi perchè non vaccinati – ha svelato Temussi – è rientrato in servizio. Se il trend rimane questo potremmo arrivare a fine anno con l'85-88% della popolazione vaccinabile già immunizzata».
Intanto le farmacie si preparano a somministrare sia i nuovi vaccini antinfluenzali, (la campagna entrerà nel vivo nella seconda metà di novembre) che quelle del siero antiCovid. Manca solo qualche dettaglio ma la strada sembra segnata. «Bisogna solo capire quali saranno le linee guida e quali saranno, effettivamente, le farmacie che aderiranno alle due campagne vaccinali e quali vaccini anti Covid avremo a disposizione – ha spiegato nei giorni scorsi Pier Luigi Annis, presidente di Federfarma Sardegna -. Ma l’assessorato sta spingendo per avviare la campagna antinfluenzale e se possibile farla in concomitanza con le seconde o terze dosi anti Covid».
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