E ora l’emergenza si sposta a Lanusei
Non garantiti ambulatorio di anestesia, operazioni programmate e endoscopie
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NUORO. Per un’emergenza che si risolve a Nuoro due scoppiano a Lanusei. Al Nostra signora della Mercede, unico ospedale dell’Ogliastra, l’unità operativa di anestesia e rianimazione dal 25 ottobre non sarà in grado di garantire tre servizi non legati all’emergenza-urgenza ma comunque fondamentali per l’assistenza ai pazienti ogliastrini: l’ambulatorio anestesiologico, operativo da lunedì al venerdì; le sedute operatorie programmate, anche queste eseguite solitamente dal lunedì al venerdì, e l’assistenza per le procedure endoscopiche o radiologiche in elezione.
Alla base della sospensione dei servizi che, se non si dovesse trovare una soluzione immediata, si ripercuoterà in particolare sulle liste d’attesa degli interventi di chirurgia e ortopedia, c'è, ancora una volta la mancanza di specialisti. Per la stessa identica ragione, pediatria, dal 19 ottobre non è più in grado di coprire i turni di guardia.
Se per la struttura di anestesia si tratta di una novità assoluta, visto che il pericolo della chiusura a luglio del 2020 era stato scongiurato con il trasferimento in comando temporaneo di due medici del Brotzu, per la pediatria e il nido è uno sgradevole ritorno al passato.
Poco più di un mese fa i due servizi dell’ospedale di Lanusei hanno chiuso temporaneamente i battenti per mancanza di specialisti. La sospensione del servizio, eventualità che era stata con le rassicurazione rivolte dai vertici della Assl ai sindaci ogliastrini riuniti nella conferenza sociosanitaria di fine agosto, era nell’aria da tempo e superata la fase critica ora si ripropone in tutta la sua drammaticità perché un medico andrà in congedo, un consulente ha revocato la disponibilità e una collega che inizialmente aveva detto di volersi trasferire in Ogliastra ha cambiato idea in virtù di una situazione più stabile rispetto a quella offerta a Lanusei.
Queste notizie si aggiungono alla lunga serie di tagli ai servizi del Nostra Signora della Mercede. I problemi, infatti, non riguardano solo la pianta organica di pediatria, decimata da trasferimenti e congedi e dalla quale dipende anche la sopravvivenza del punto nascita, ma molte altre unità operative che peraltro sono quasi tutte senza primario.
Anche in questo caso si tratta di un disastro annunciato, preceduto da innumerevoli segnali che, tuttavia non sono stati colti. (g.f.)
Alla base della sospensione dei servizi che, se non si dovesse trovare una soluzione immediata, si ripercuoterà in particolare sulle liste d’attesa degli interventi di chirurgia e ortopedia, c'è, ancora una volta la mancanza di specialisti. Per la stessa identica ragione, pediatria, dal 19 ottobre non è più in grado di coprire i turni di guardia.
Se per la struttura di anestesia si tratta di una novità assoluta, visto che il pericolo della chiusura a luglio del 2020 era stato scongiurato con il trasferimento in comando temporaneo di due medici del Brotzu, per la pediatria e il nido è uno sgradevole ritorno al passato.
Poco più di un mese fa i due servizi dell’ospedale di Lanusei hanno chiuso temporaneamente i battenti per mancanza di specialisti. La sospensione del servizio, eventualità che era stata con le rassicurazione rivolte dai vertici della Assl ai sindaci ogliastrini riuniti nella conferenza sociosanitaria di fine agosto, era nell’aria da tempo e superata la fase critica ora si ripropone in tutta la sua drammaticità perché un medico andrà in congedo, un consulente ha revocato la disponibilità e una collega che inizialmente aveva detto di volersi trasferire in Ogliastra ha cambiato idea in virtù di una situazione più stabile rispetto a quella offerta a Lanusei.
Queste notizie si aggiungono alla lunga serie di tagli ai servizi del Nostra Signora della Mercede. I problemi, infatti, non riguardano solo la pianta organica di pediatria, decimata da trasferimenti e congedi e dalla quale dipende anche la sopravvivenza del punto nascita, ma molte altre unità operative che peraltro sono quasi tutte senza primario.
Anche in questo caso si tratta di un disastro annunciato, preceduto da innumerevoli segnali che, tuttavia non sono stati colti. (g.f.)
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