Insularità, giovedì la legge in Senato
CAGLIARI. La proposta di legge, firmata da 100mila sardi, per il riconoscimento del principio d’insularità in Costituzione non è più un fantasma. Tre anni dopo la consegna della bozza in Parlamento,...
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CAGLIARI. La proposta di legge, firmata da 100mila sardi, per il riconoscimento del principio d’insularità in Costituzione non è più un fantasma. Tre anni dopo la consegna della bozza in Parlamento, giovedì il testo sarà discusso dal Senato. È un «importante passo avanti», perché «finalmente abbiamo una data, ha commentato Michele Cossa, presidente della commissione del Consiglio regionale sull’insularità. Il testo, in estrema sintesi, prevede che «lo Stato riconosce il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità e finanzi le misure necessarie a garantire un'effettiva parità e un reale godimento dei diritti individuali». L’anno scorso la proposta aveva superato un primo scoglio nell’aula della commissione affari costituzionali di Palazzo Madama. Da giovedì comincerà la seconda fase dell’istruttoria e sarà necessario il doppio passaggio in Senato e alla Camera visto che è una riforma costituzionale. I tempi non saranno brevi, ma, come sottolineato da Cossa, «al più presto la Sardegna riconquisterà quell’attenzione che finora l’è stata negata», perché «dobbiamo portare a casa il risultato più atteso: la consacrazione del principio di insularità in Costituzione». Tra l’altro sempre il consigliere regionale dei Riformatori ha sollevato anche un altro caso: «Le Regioni a statuto ordinario stanno conquistando nuovi spazi finanziari e anche su questo rischio dovremo vigilare».
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