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Partenza lenta per le terze dosi

Partenza lenta per le terze dosi

L’Isola si conferma tra le regioni virtuose per numero di vaccinati: siamo all’80%

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CAGLIARI. In Sardegna la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari a oltre 76% (media Italia 74,3%) a cui aggiungere un ulteriore 3,5% (media Italia 3,8%) che ha ricevuto con prima dose. Lo rileva la Fondazione Gimbe che pone la Sardegna settima tra le regioni italiane per velocità della campagna in questa fase. Secondo il report, attualmente i sardi vaccinati sono 1.215.884 con un ritmo di circa 3mila dosi al giorno, tra prime e seconde somministrazioni, mentre il numero di nuovi vaccinati della settimana 13-19 ottobre è pari a 3.733. Infine il tasso di copertura vaccinale delle terze dosi è pari a 4,1% , mentre la media italiana è del 9,3%.

Dati positivi anche sul fronte contagi: nella settimana 13-19 ottobre si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (92) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-30,9%) rispetto alla settimana precedente. Restano sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (3%) e in terapia intensiva (5%) occupati da pazienti Covid-19.

I dati migliorano anche a livello nazionale con la curva dei contagi in calo da ormai sette settimane. Negli ultimi 7 giorni, tuttavia, il calo è solo dell’1,9% anche in ragione di un aumento di quasi il 50% dei tamponi: sono stati ben 930 mila in più rispetto alla settimana precedente. Inoltre, in 7 regioni si registra un lieve aumento percentuale dei contagi.

Nel dettaglio, confrontati con quelli della settimana precedente, i dati mostrano una lieve diminuzione dei nuovi casi (17.870 rispetto a 18.209, pari a -1,9%) e una sostanziale stabilità dei decessi (271 rispetto a 266). Sono in calo le persone in isolamento domiciliare (71.768 rispetto a 79.511, pari a -9,7%), i ricoveri con sintomi (2.423 rispetto a 2.665, pari a -9,1%) e le terapie intensive (355 rispetto a 370, pari a -4,1%).

«Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile ricerca della Fondazione – si registra un ulteriore calo dei posti letto occupati dai pazienti Covid-19: rispetto alla settimana precedente scendono del 9,1% in area medica e del 4,1% in terapia intensiva». A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (4% in area medica e 4% in area critica) e nessuna Regionesupera le soglie di allerta del 15% per l'area medica e del 10% per l'area critica.

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