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Segretario generale 

Scano è sotto contratto Settanta nomine in palio

Scano è sotto contratto Settanta nomine in palio

CAGLIARI. Il tappo è saltato: ora la legge sul nuovo maxi staff potrà uscire da limbo e di conseguenza oltre settanta nomine dovrebbero essere battezzate fra non molto. Sei mesi dopo l’approvazione...

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CAGLIARI. Il tappo è saltato: ora la legge sul nuovo maxi staff potrà uscire da limbo e di conseguenza oltre settanta nomine dovrebbero essere battezzate fra non molto. Sei mesi dopo l’approvazione in Consiglio regionale, l’altro giorno sul sito della Giunta è stato pubblico il decreto di nomina dell’ormai ex magistrato del Tar Francesco Scano a segretario generale della Regione. Sarà lui a guidare la macchina burocratica, con ruolo e compiti da super manager, il più alto in grado. A fine luglio era stato il governatore Christian Solinas a scegliere l’allora presidente della seconda sezione del Tar. Poi la pratica è finita nelle mani dell’organo di autogoverno della magistratura amministrativa e lì s’è fermata per diversi mesi. Il motivo? Scano aveva chiesto di essere «messo fuori ruolo» per assumere l’incarico in Regione, ma pare – è ancora ufficioso – che il lasciapassare gli sia stato concesso solo perché andrà in pensione con tre mesi d’anticipo rispetto alla scadenza naturale.

Entrata in servizio. Con la firma del decreto, Francesco Scano sin da subito potrà prendere possesso dell’ufficio assegnato al segretario generale. Come prevede la legge, è un incarico fiduciario fino alla fine della legislatura e potrà essere revocato in qualunque momento dal governatore. Quali saranno i suoi compiti? Dovrà «sovraintendere alla gestione amministrativa del sistema Regione», poi «dirigere, coordinare e controllare i direttori di dipartimento e le direzioni generali degli assessorati» e infine «istruire le procedure per la nomina delle figure di vertice dell’amministrazione regionale». In buona sostanza, Francesco Scano sarà lo snodo del sistema e tutto dovrà passare attraverso il suo ufficio.

Le grandi manovre. Una volta protocollato il decreto, nei palazzi della Regione la rivoluzione dovrebbe scattare nelle prime settimane di novembre. E infatti gran parte degli uffici è stata messa a soqquadro. A cominciare dai traslochi, indispensabili per far posto non solo al neo segretario generale ma anche al suo staff, fino alla conta di quanti saranno i nuovi incarichi da assegnare.

Posti in palio. I primi da assegnare saranno quelli dei direttori generali dei dipartimenti. Così come quella del segretario generale, anche queste sono caselle nuove. Avranno il compito di coordinare i vertici amministrativi dei dodici assessorati, quattro a testa. Poi, sempre attraverso il segretario generale, dovranno essere individuati anche i nuovi direttori generali degli assessorati: i posti vacanti sono una decina, oppure coperti da facenti funzione. Subito dopo dovrebbe aumentare l’organico degli uffici di gabinetto degli assessorati, costituito il Comitato legislativo e rinforzato lo staff del cerimoniale della Regione.

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