È doloso il rogo nell’ex baraccopoli rom
Cagliari, individuati gli inneschi, è caccia ai responsabili. Monitoraggio dell’Arpas per il rischio diossina
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CAGLIARI. Non c’è alcun dubbio, il gigantesco rogo che per tutta la notte fra giovedì e ieri mattina ha interessato l’area di via San Paolo dove nella mattinata precedente era iniziata da parte del Comune l’opera di risanamento della ex baraccopoli rom e dei cumuli di rifiuti di ogni genere creati negli anni nel disinteresse generale, è di origine dolosa. I vigili del fuoco hanno trovato nell’inferno di fiamme e fumo numerosi inneschi da cui sono partite, in punti diversi, le fiamme. La polizia locale ha acquisito le immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza della zona. Intanto c’è la paura che l’incendio abbia sprigionato diossina o altri elementi pericolosamente nocivi. I tecnici dell’Arpas stanno monitorando con campionamenti dell’aria l’intera zona e installato un’apposita centralina. L'odore acre dell’incendio e una leggera coltre di fumo hanno avvolto anche ieri mattina parte della città, rendendo a tratti l’aria irrespirabile in un vasto raggio.
Le fiamme sono divampate intorno alle 22 di giovedì sera. In breve l’intera ex baraccopoli, fatta sgomberare di recente, e la discarica tutt’attorno, sono diventate un inferno. Alle lingue di fuoco si sono aggiunte le continue esplosioni bombole di gas e di acetilene. I vigili del fuoco accorsi in forze dalla caserma di viale Marconi e dal distaccamento del porto con tutti i mezzi a disposizione, hanno dovuto affrontare una situazione di assoluta emergenza. La guerra contro le fiamme è andata avanti per tutta la notte, con il bagliore visibile a chilometri di distanza e le esplosioni che hanno squassato il silenzio in tutto il circondario, tenendo svegli gli abitanti delle palazzine dei dipendenti delle ferrovie dello Stato lungo via San Paolo e nel quartiere di Santa Gilla. Le opere di spegnimento e di bonifica sono andate avanti per l’intera mattinata. (l.on.)
Le fiamme sono divampate intorno alle 22 di giovedì sera. In breve l’intera ex baraccopoli, fatta sgomberare di recente, e la discarica tutt’attorno, sono diventate un inferno. Alle lingue di fuoco si sono aggiunte le continue esplosioni bombole di gas e di acetilene. I vigili del fuoco accorsi in forze dalla caserma di viale Marconi e dal distaccamento del porto con tutti i mezzi a disposizione, hanno dovuto affrontare una situazione di assoluta emergenza. La guerra contro le fiamme è andata avanti per tutta la notte, con il bagliore visibile a chilometri di distanza e le esplosioni che hanno squassato il silenzio in tutto il circondario, tenendo svegli gli abitanti delle palazzine dei dipendenti delle ferrovie dello Stato lungo via San Paolo e nel quartiere di Santa Gilla. Le opere di spegnimento e di bonifica sono andate avanti per l’intera mattinata. (l.on.)
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