La Nuova Sardegna

Nell’isola anziani al sicuro ma servirà la terza dose

di Claudio Zoccheddu
Nell’isola anziani al sicuro ma servirà la terza dose

Secondo l’Iss in Italia riprendono a salire i contagi tra over 80, anche se vaccinati Temussi, Ats: «Nessun allarme, i nostri numeri sono in controtendenza»

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SASSARI. Dopo un’estate in bilico tra le incertezze della zona gialla e la tranquillità della zona bianca, l’isola è stabilmente ritornata nelle gruppo dei migliori, anche dal punto di vista dei contagi. La ricetta del successo è tutta nell’altissima percentuale di vaccinati, soprattutto tra i giovanissimi, che ha generato un tasso di positività in costante calo (ieri era allo 0,2 per cento) e una situazione sanitaria assolutamente sotto controllo, con pochissimi pazienti ricoverati in terapia intensiva e nelle aree mediche. A questo punto la domanda è scontata: durerà? Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto superiore di Sanità (Iss) le certezze hanno le gambe corte. Nel resto del Paese, infatti, alcuni degli indicatori che segnalavano una tendenza al ribasso hanno ripreso a crescere. Il più significativo, e dunque anche quello più preoccupante, riguarda la rimonta della percentuale di contagiati tra i vaccinati over 80, soprattutto tra quelli che hanno effettuato il richiamo del vaccino Mrna (Pfizer o Moderna) più di 180 giorni fa. Una situazione simile, ma con una ripresa più dolce, sta avvenendo anche nella fascia d’età compresa tra i 60 e i 79 anni. Da qui ad ipotizzare l’arrivo di una quarta ondata ce ne passa. Ma il Covid ha già insegnato a dubitare di tutte le certezze. Dunque, meglio essere preparati.

La situazione. I dati raccolti dall’Iss per il momento non hanno una corrispondenza diretta nell’isola: «Siamo in controtendenza e non è la prima volta – spiega il commissario dell’Ats, Massimo Temussi –. In ogni passaggio di questa pandemia la Sardegna è sempre in ritardo. Abbiamo uno sfasamento temporale anche sugli effetti della pandemia. È successo con la prima ondata di contagi, poi con la seconda e anche adesso non abbiamo alcun segnale particolarmente preoccupante sui contagi negli over 80 vaccinati. È probabile che il clima, ancora mite, abbia influito permettendo a tutti di trascorrere più ore all’aria aperta. Questo non vuol dire che non possa accadere, perché nei mesi autunnali o invernali è possibile che si verifichi un nuovo aumento dei contagi, anche tra vaccinati, perché ormai lo sappiamo: il vaccino non protegge al 100%». Per evitare che la Sardegna ritorni rapidamente indietro nel tempo c’è una soluzione possibile: «Ed è sempre il vaccino – continua Temussi – soprattutto per le persone anziane che magari hanno effettuato le prime dosi diversi mesi fa». Per loro, ma forse non solo, la soluzione è nell’hub o nel centro di vaccinazione comunale più vicino: «Con la terza dose si sale al 96-97% di protezione e questo influisce positivamente sulla diffusione del virus e sui contagi – continua il commissario di Ats che poi entra nel merito dei dubbi legati alla terza inoculazione del vaccino anti Covid –. La terza dose funziona ed è sicura, ce lo dicono le statistiche. Speriamo che tutti gli over 80 la facciano, è un passaggio che ci metterà la sicuro». Sulla disponibilità, poi, non ci dovrebbe essere alcun problema: «Siamo pronti – conferma Temussi – sia negli hub sia nei centri di vaccinazione comunale». Un aspetto su cui invece è impossibile prepararsi è quello legato ai decessi, sempre più concentrati nella fasce d’età più alte: «Non è facile da dire ma quando capitano queste cose il Covid è uno degli aspetti del quadro clinico dei pazienti. Spesso ci sono due, a volte anche tre, patologie gravi pregresse che purtroppo possono risultare fatali», conclude Temussi.

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