Dai Suv estremi alla vita normale: Enel X prepara 574 stazioni di ricarica

TEULADA. Sport di vertice. Ma anche investimenti per dare una accelerazione alla mobilità elettrica in Sardegna. Enel X, dall’organizzazione della super corsa dei suv elettrici dei team dei piloti di...

TEULADA. Sport di vertice. Ma anche investimenti per dare una accelerazione alla mobilità elettrica in Sardegna. Enel X, dall’organizzazione della super corsa dei suv elettrici dei team dei piloti di Formula uno, all’uso quotidiano dell’auto per accompagnare i figli a scuola o andare in ufficio. «Una rivoluzione – ha spiegato Arturo Raggi responsabile Enel X Italia in una chiacchierata a Forte Village, uno degli appuntamenti nell’ambito dell’Extreme E Enel X Island X Prix in corso a Teulada – che si basa su un piano infrastrutturale importante per capillarità, per tecnologia e potenza». Tradotto in numeri, la Sardegna, anche grazie a un protocollo siglato con la Regione, avrà 574 infrastrutture di ricarica in più. Cifra che, convertita in colonnine, significa oltre mille punti di ricarica supplementari in Sardegna. Che vanno ad aggiungersi ai 640 già presenti. Insomma fare il pieno di energia per la propria vettura non sarà così difficile. «Il protocollo – ha aggiunto Raggi – ha un valore molto importante per noi perché ci dà una forte mano sul fronte autorizzativo che in altre realtà è il principale motivo di rallentamento della diffusione».

Non solo colonnine in più, ma anche più energia. «Ci stiamo spostando su infrastrutture di ricarica ad alta potenza con oltre 40 hi power charging a 350 kw». Una svolta perché questi numeri significano aprire le “portiere” alla possibilità di ricarica della propria auto all’ottanta per cento in venti minuti. Un discorso, quello sulla mobilità, che rientra in un quadro generale che riguarda anche case e aziende. «La nostra grande ambizione è quella di elettrificare i consumi di tutti i nostri clienti in Sardegna – ha detto Raggi – anche attraverso la riqualificazione energetica degli edifici, l’efficientamento energetico e l’elettrificazione dei consumi». Dalle pompe di calore ai piani induzione passando per il fotovoltaico. «Tutto questo per tre ordini di motivi – ha concluso Raggi –, in primo luogo per la convenienza rispetto ai consumi tradizionali. In secondo luogo per una migliore esperienza del cliente: immediata, efficiente e digitalizzata. In terzo luogo, ma non meno importante, per il rispetto dell’ambiente».

Al talk a Forte Village si è parlato persino degli scenari futuri della Formula 1 che chissà, forse – per il momento è più una suggestione che un’ipotesi – potrebbe diventare elettrica. Presenti anche Catie Munnings e Timmy Hansen del team Andretti United in corsa all’Extreme E. Piloti che tifano sport, ambiente e energia elettrica: «Ogni persona nel mondo – ha detto Hansen – deve pensare al cambiamento climatico. Vorrei continuare a fare sport ma in maniera sostenibile». Il team scientifico di Extreme E ha scelto di sviluppare un doppio programma, legato al Blue e al Green Carbon. Lo ha fatto in collaborazione con MedSea (Fondazione Mediterraneo Mare e Costa), sostenendo un piano di recupero delle foreste e degli ulivi danneggiati dai fuochi e la conservazione delle alghe marine, ovvero la Poseidonia oceanica.

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