La Nuova Sardegna

Lanusei, blackout in ospedale trasferiti i pazienti a rischio

di Giusy Ferreli
Lanusei, blackout in ospedale trasferiti i pazienti a rischio

Lo stop dell’energia elettrica nel cuore della notte, il guasto riparato dopo ore Il sindaco Burchi: «Episodio emblematico di quanto accade nella sanità isolana»

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LANUSEI. L’allarme irrompe in tutta la sua drammaticità nel cuore della notte mettendo in subbuglio pazienti e operatori sanitari. Sono le 4,30 quando l’ospedale di Lanusei rimane isolato per un black out. Il Nostra signora della Mercede piomba nel buio e non c’è tempo da perdere: la prima cosa da fare è mettere in sicurezza i pazienti più a rischio. Sono in tre a partire, in ambulanza, alla volta del San Francesco di Nuoro: si tratta di due uomini ricoverati nel reparto di Rianimazione e una donna gravida in attesa di cesareo ospite dell’Ostetricia. Nel frattempo vengono allertate le squadre dell’Enel che, nei pressi del presidio, ha quella che viene chiamata “punto di consegna”, una cabina elettrica da 15mila volt che a sua volta si allaccia a una sottostazione nel cortile del Nostra signora della Mercede dalla quale partono le derivazioni. I momenti sono concitati, le operazioni per ripristinare l’alimentazione vanno avanti per ore. La soluzione definitiva arriva dopo le 12, quando il guasto viene riparato e l’alimentazione ripristinata. Nel frattempo i vigili del fuoco, che da subito mettono a disposizione la piazzola del distaccamento, l’elicottero e una squadra antincendio, supportano gli interventi dei manutentori della Carbotermo e degli operatori Enel.

Ma cosa è successo a Lanusei? Le prime informazioni arrivano dalla società dell’Enel che gestisce la rete elettrica, la E-Distribuzione. «Il guasto ha riguardato esclusivamente l’impianto elettrico dell’ospedale a valle del nostro punto di consegna, mentre nessun problema si è verificato nei nostri impianti che non presentano criticità e sono adeguati e idonei a garantire la consegna dell’energia prevista», scrive l’azienda. «L’ospedale ci ha chiesto la messa fuori servizio e in sicurezza della nostra linea di alimentazione, per poter provvedere alla sostituzione del cavo di collegamento tra il nostro sezionatore di consegna e il loro interruttore», scrive la società che sottolinea di essere intervenuta immediatamente per fornire supporto e assistenza «in un’ottica di massima collaborazione». Dalla Assl, guidata dal commissario Ugo Stochino, arriva un nota tecnica che parla di problemi alla rete di distribuzione e di fatto si discosta dalla versione Enel. «Ci sono stati dei disservizi sulla rete di distribuzione pubblica, probabile causa del guasto del sistema di scambio tra alimentazione di rete e gruppo elettrogeno dell’ospedale. La ditta manutentrice ha proceduto alla rimozione del commutatore, per poter procedere alla alimentazione dell’ospedale tramite generatori. Contemporaneamente sono stati risolti dei problemi al collegamento tra ospedale e rete». La vicenda ha suscitato dure prese di posizione. «Non ricordo un episodio analogo, occorre perciò fare un approfondimento su quello che è accaduto. Per fortuna non ci sono state conseguenze, sta di fatto che ciò è emblematico di quello che sta accadendo nella sanità isolana», dice il sindaco Davide Burchi. Per il consigliere regionale Salvatore Corrias «è inammissibile che nel 2021 un ospedale debba sprofondare in una condizione tale da generare un disagio inaccettabile. Ci sono stati gravi deficit organizzativi e strutturali e c’è chi dovrà renderne conto».

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