La Nuova Sardegna

Chi abbandona i rifiuti getta via anche il futuro

di Antonella Buzzerio*
Chi abbandona i rifiuti getta via anche il futuro

Il Liceo Azuni con Legambiente: nove pannelli anti-littering installati nei terreni del maestro Abbado a Porto Conte

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“Non siamo padroni di questo mondo ma ospiti di mondi passeggeri, con il diritto di godere delle bellezze che ci circondano ma con il dovere di non sporcarle abbandonando i rifiuti”.

Recita così uno dei nove pannelli installati da altrettanti studenti del Liceo Azuni di Sassari nei terreni ad Alghero del direttore d’orchestra Claudio Abbado. Si tratta di un percorso informativo per spiegare i danni ad ambiente, suolo e mare causati dai rifiuti abbandonati, su un terreno donato dal maestro a Legambiente, compreso tra le spiagge del Lazzaretto e delle Bombarde, nella nostra costa nord-occidentale. Il celebre direttore d’orchestra voleva salvarlo dalla speculazione e trasformarlo in veicolo d’informazione ambientale per residenti e turisti.

È nata quindi l’idea del circolo locale di Legambiente in collaborazione con il Liceo Classico musicale coreutico Azuni di realizzare nove pannelli finalizzati alla sensibilizzazione anti-littering. L’iniziativa si inserisce nella settimana nazionale della RiGenerazione, indetta dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito dell’attuazione di RiGenerazione Scuola, il piano di transizione ecologica e culturale delle scuole italiane. Nell’area, grande 8 ettari, è stata installata una serie di cartelli con un unico filo conduttore: la lotta contro l’abbandono dei rifiuti e per la salvaguardia del territorio. I testi,oltre che in italiano, sono scritti in inglese e in sardo (dal professore Lello Bruno) e graficamente curati dalla designer Chiara Cesaraccio.

Sono passati 30 anni da quando il maestro Abbado acquistò questi terreni e avrebbe potuto destinarli a strutture ricettive, ma lui li bonificò e poi vi fece collocare novemila piante endemiche. Oggi l’area è un gioiello naturalistico ed è inserita nel Parco regionale naturale di Porto Conte. È qui che gli alunni del Liceo Azuni, coordinati dai professori Buzzerio, Altana e Farena, hanno voluto lasciare il segno, lanciando su questi pannelli un grido per salvaguardare questo tratto di costa: “Guarda questo mondo avvolto da una membrana di plastica, non respira più, non vive più”.

Il partenariato tra il Liceo sassarese e Legambiente si inserisce nell’ambito del Progetto C.Ri.M.M. (Centro di Ricerca sulla macchia mediterranea) , che vuole perseguire e divulgare gli obiettivi in linea con gli impegni dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, per rendere la società più sostenibile, resiliente e preparata alle sfide della transizione ecologica.

In ambito europeo un’area costiera può considerarsi in buono stato ambientale con 20 rifiuti ogni 100 metri lineari. In Italia, il dato medio è di 783 rifiuti. È chiaro che, nella nostra deriva antropocenica, il fenomeno è sottovalutato dall’opinione pubblica ma come dice un pannello degli studenti dell’Azuni: “Gettando un rifiuto, gettiamo il nostro futuro”.

*docente del Liceo Azuni di Sassari

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