La Nuova Sardegna

Medico salta l’udienza «Senza di me il reparto si sarebbe fermato»

di Valeria Gianoglio
Medico salta l’udienza «Senza di me il reparto si sarebbe fermato»

Ortopedico di Nuoro non aveva risposto alla convocazione Il giudice riconosce le sue ragioni: «Revoco la sanzione»

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NUORO. «Lei alla scorsa udienza, il 6 giugno, non si è presentato a deporre ed è stato sanzionato: ci spieghi per quale ragione non si è presentato». «È semplice, signor giudice: perché senza di me il reparto di Ortopedia avrebbe chiuso. Senza di me il reparto non poteva stare. Eravamo in 5, io sono andato in pensione lo scorso 6 settembre, e il reparto ha chiuso: questa è la prova». Ieri mattina l’emergenza medici e le continue carenze dell’ospedale San Francesco sono approdati anche in tribunale. Duri e senza tanti fronzoli, sono stati esposti anche al giudice monocratico, dal medico ortopedico che per tanti anni ha lavorato al San Francesco tra corsie e sala operatoria: Pierluigi Pittalis. La sua sarebbe dovuta essere una semplice deposizione come consulente della difesa rappresentata dall’avvocato Monica Macciotta. Il bilancio dei suoi accertamenti sui certificati legati a un incidente stradale avvenuto nel 2017 alle porte di Siniscola e costati un processo per lesioni stradali a un giovane dorgalese, e invece, sin dall’esordio si è trasformata in qualcosa di molto diverso: nel racconto di un tassello – l’ennesimo – dell’emergenza nella quale versano ampi settori della sanità.

Lo scorso 6 giugno Pierluigi Pittalis in realtà non aveva avuto dubbi sul da farsi perché l’alternativa era tra garantire la sicurezza dei suoi pazienti o presentarsi in tribunale per illustrare il risultato di una consulenza tecnica, ma a un prezzo sicuro: la chiusura del reparto. «C’era poco da fare – racconta il medico fuori dall’aula – eravamo cinque e non si potevano garantire gli interventi. Non mi potevo assentare o il reparto chiudeva come poi è successo quando sono andato in pensione lo scorso 6 settembre». Ecco, di fronte a quel bivio, Pittalis aveva deciso di percorrere l’unica strada per lui giusta: restare in reparto, accanto ai pazienti. Ma quella decisione aveva avuto una conseguenza: una sanzione di 300 euro che il giudice aveva disposto perché ritenuto assente ingiustificato. E per questo, ieri, lo stesso giudice gliene chiede conto. «Perché alla scorsa udienza non si è presentato?», «Perché senza di me avrebbe chiuso il reparto». «Allora revoco la sanzione», conclude il giudice. E solo a quel punto comincia l’udienza vera e propria: con l’audizione di Pittalis in veste di consulente tecnico della difesa. L’avvocato Monica Macciotta, legale dell’imputato per lesioni stradali, Samuele Mesina, ha chiesto a Pittalis se, sulla base dei certificati che avevano assegnato alla persona offesa – un insegnante del Sassarese diretto a Siniscola– 50 giorni di malattia, Pittalis ritenesse che la parte offesa avesse lesioni tali da meritare quei giorni di malattia. «Ciò che ho visto negli atti – spiega il medico – non attesta alcuna limitazione funzionale, ma solo una sintomatologia soggettiva. Non era stata prescritta nemmeno una terapia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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