Minacce a Sala dal no vax di Teulada

Indagato 51enne sottufficiale della Marina, già sospeso dal servizio

MILANO. Le minacce dei no vax al sindaco di Milano Giuseppe Sala, arrivavano da due chat una delle quali riconducibile a un 51enne di Teulada. I due sono stati individuati dalla Polizia postale e hanno già ammesso di essere gli autori dei “messaggi” indirizzati al primo cittadino del capoluogo lombardo. Non certo scambi di cortesie se è vero che il il Comitato per l'ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Renato Saccone ha deciso di aumentare il livello di protezione al sindaco. La vigilanza era già prevista ma ora sarà più capillare, con passaggi delle pattuglie davanti alla sua abitazione e attenzione particolare agli eventi a cui parteciperà.

L’inchiesta è coordinata dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili, e riguarda due persone legate alla chat “Basta dittatura - proteste” chiusa dall'autorità giudiziaria di Torino. Si tratta di due incensurati, un operaio 50enne di Crescentino, in provincia di Vercelli, e il 51 enne di Teulada, un sottufficiale della Marina militare ora non in servizio proprio perché no vax. Entrambi hanno ammesso di essere gli autori dei messaggi, che, si legge nei due decreti di perquisizione, presentano espressioni «gravi, minacciose e intimidatorie» , e per «almeno due per i quali è configurabile la minaccia grave» e «aggravata per essere stata commessa contro un pubblico ufficiale».

Le perquisizioni a Cagliari e Vercelli sono servite anche a verificale se i due abbiano contatti stretti con gruppi no vax, anche per organizzare le manifestazioni di protesta non autorizzate. A Sala intanto è arrivata una solidarietà bipartisan, dal senatore di Leu, Francesco Laforgia, al coordinatore della Lega Lombarda, Fabrizio Cecchetti. Il Consiglio comunale di Milano inoltre si è aperto con un applauso da parte di tutta l'aula per condannare ogni forma di odio e violenza. Ma intanto Milano si prepara ad un altro sabato di passione con l'ennesimo corteo dei “no Green pass” che partirà da piazza Fontana, a cui si aggiungerà una manifestazione statica in piazza Duomo.

Anche di questo si è parlato nel corso del Comitato in prefettura dove è stato deciso di agire come le volte precedenti. Davanti alla Cgil di Milano sabato pomeriggio si terrà un presidio di tutte le forze democratiche e antifasciste in difesa della Camera del lavoro, che ha subito durante le ultime manifestazioni dei 'no Green pass' diversi tentativi di assalto.

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