«Potenzieremo i servizi ma serve del tempo»

Dopo le proteste Volotea assicura la disponibilità a completare l’offerta

CAGLIARI. Continuità territoriale come uno sbarco in Normandia. Il presidente di Volotea Carlos Munoz, per spiegare che cosa è successo a metà ottobre nella storia dei trasporti sardi, usa una metafora navale e non aerea. Per il fondatore della compagnia spagnola, due settimane che sono andate molto bene, con una puntualità dei voli che viaggia intorno al 96 per cento. Ma - sempre per restare nella metafora- manca ancora qualche truppa. O meglio, hanno chiarito Volotea e Regione, è in arrivo. Sono i servizi extra: barelle, cani oltre gli otto chili e minori non accompagnati a bordo ad esempio. E ancora, trasporto dei radio farmaci e call center con l’orario più esteso.

Il futuro. L’assessore ai trasporti Giorgio Todde ha anticipato che saranno tutti nel prossimo bando, quello che dovrebbe essere pubblicato il 15 novembre e che darà il via alla nuova corsa per la continuità territoriale fuori dall’emergenza. «Ci siamo - ha detto Todde -. Dopo la prima delibera di giunta, c’è stata la conferenza di servizi, poi nuovo passaggio in giunta e in commissione e infine la pubblicazione».

I nuovi servizi saranno inseriti o come obblighi o come premialitá. «Nessun bando li ha mai previsti prima- ha detto Todde- noi stiamo valutando come inserirli». Ma nel frattempo? Volotea ieri ha dato la massima disponibilità a venire incontro alle esigenze di chi ha segnalato l’elenco delle “cose da fare”. Munoz, con l’aria calma e rassicurante del pilota che parla ai passeggeri quando l’aereo balla, non ha detto un solo no: «La Sardegna per noi è importante ha detto- stiamo lavorando in tal senso per risolvere tutti i problemi». La country manager della lo cost spagnola, Valeria Rebasti, è entrata nel dettaglio: «Stiamo lavorando - ha spiegato - su ogni fronte per risolvere tutte le situazioni segnalate».

Più servizi, ma non subito. Non sarà domani, ma una data di massima c’è: «Bisogna considerare che sono servizi che richiedono training e costi aggiuntivi- ha aggiunto - e quindi stiamo facendo delle valutazioni. Alcuni servizi partiranno entro l’inizio dell’anno». Riepilogando: tutto sarà previsto nel prossimo bando e il pacchetto completo entrerà nella nuova continuità territoriale che partirà fra sette mesi. Ma con una promessa: gli extra saranno operativi, non appena si potrà, anche durante la continuità d’emergenza. Poi Volotea ha annunciato che parteciperà alla corsa anche nel 2022. «Massimo interesse - ha detto Munoz- per il nuovo bando. Con o senza continuità noi in Sardegna continueremo a operare. Ma parteciperemo senza dubbio, perché la continuità ci interessa». E poi una considerazione che è sembrata quasi una svolta programmatica, un nuovo manifesto. «Per noi è importante garantire la connettività tutto l’anno, non si può lasciare tutto al mercato. Se anche le nuove rotte di Ct2 sono funzionali alle esigenze da garantire è meglio che ci siano». E si parla chiaramente di Torino e Bologna. «Ci teniamo alla Sardegna - ha continuato - stiamo adattandoci anche a questo settore della continuità».

Offerta flessibile. Insomma, una nuova specializzazione. A braccetto con la Regione. Anche nelle valutazioni del volo “a vista”. Ad esempio l’assessore Todde ha comunicato che c’è pieno accordo sulla possibilità di aumentare partenze e arrivi a seconda delle richieste dei passeggeri. «Siamo in costante contatto con la compagnia- ha detto - e soprattutto monitoriamo il traffico con la possibilità di offrire voli supplementari sin dall’imminente ponte di novembre. Naturalmente questo varrà anche per l’Immacolata e a maggior ragione per le vacanze natalizie». Dal canto suo Volotea ha spiegato di avere garantito alla stessa Regione dodici milioni di risparmio. «Sarebbe bello- ha suggerito con un sorriso - destinare queste cifre “risparmiate” al Montiferru. Ma questo - ha detto rivolto agli assessori regionali Chessa e Todde- dovete deciderlo voi».

Offertissima. Il mega ribasso che ha permesso a Volotea di aggiudicarsi il bando com’è stato calcolato? «Pensiamo di non aver fatto nessun miracolo - ha detto Munoz - la struttura dell’azienda consente di fare questi prezzi senza perdere in efficienza». Intanto sono 7.490 i voli in programma per il 2021, 3.500 in più rispetto al 2020. Da gennaio a ottobre sono stati oltre 900.000 i posti messi in vendita dalla compagnia spagnola, pari a un incremento del 52 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «Stimiamo - ha detto Munoz- di impiegare a livello regionale 200 persone nelle nostre tre basi operative. Ci auguriamo di poter annunciare presto nuovi importanti investimenti». Sogaer sorride: «Va sottolineato che Volotea - ha detto l’ad Renato Branca - continuità territoriale a parte, chiuderà il 2021 a Cagliari con un incremento di traffico pari al 21 per cento rispetto al 2020».

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