La Nuova Sardegna

Gli edili: «Difendiamo il Superbonus»

Gli edili: «Difendiamo il Superbonus»

L’appello: «In due anni nell’isola ha prodotto 514 milioni. La proroga esclude le case unifamiliari, è un danno enorme» 

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. C’era una volta in Sardegna un settore in piena crisi, l’edilizia. Poi arrivò il bacio del principe azzurro, pardon il Superbonus 110%, e tutto cambiò. I dati dell’Aspal dicono che nell’era Covid è l’unico ad aver tenuto botta sotto il profilo dell’occupazione. E per l’isola l’introduzione della misura vale già oltre mezzo miliardo di euro.

I conti sono presto fatti: secondo il report del centro studi del Consiglio nazionale degli Ingegneri, il Superbonus 110% ha portato circa 514 milioni di valore all’economia sarda in soli due anni. Questo perché i 245 milioni investiti per gli interventi sul patrimonio edilizio creano un impatto positivo di 2.1 euro per ogni euro speso. E addirittura si tratterebbe di una stima prudente: sulla base degli indicatori Istat, infatti sarebbe possibile arrivare sino a 2.44, per un totale di quasi 600 milioni.

Così la prospettiva di ridimensionamento non lascia dormire sonni tranquilli. La legge di bilancio approvata dal governo, il cui testo ora passa al Parlamento, prevede la proroga al 2023 ma solo per i condomini, mentre sino a tutto il 2022 (invece che sino al 30 giugno 2022) sarà possibile chiedere il beneficio anche per le villette unifamiliari, ma solo se si ha un Isee sotto i 25mila euro. Questo penalizzerebbe la realtà sarda fatta al 74% di edifici unifamiliari (dati Istat), tipologia che ha sinora rappresentato il 92.6% delle richieste di Superbonus nell’isola, per un totale di 160 milioni di euro. Significherebbe fermare l’impatto positivo che ingegneri e geometri definiscono “senza precedenti” per un settore che nel 2019 si trovava in forte crisi e ora inizia a vedere i primi effetti benefici.

«È necessario che la Regione difenda questa misura che si è rivelata in grado di incidere profondamente sul nostro patrimonio edilizio – spiega Sandro Catta, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Cagliari – anche nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale Ue». E ricorda come con il Superbonus 110% si sia avviato «un processo virtuoso che sta conducendo alla regolarizzazione degli immobili dal punto di vista urbanistico e catastale, e al miglioramento della salubrità degli ambienti, con un netto risparmio di costi sociali e un incremento del benessere dei cittadini». Il patrimonio edilizio sardo vede 412mila immobili costruiti prima del 1991, col 10.3% danneggiati e il 16.5% con importanti problemi di umidità.

E poi c’è l’impatto occupazionale: a livello italiano si stimano 153mila lavoratori in più, tra i 99mila addetti nella filiera di costruzioni e servizi tecnici e i 54mila nell’indotto. «Anche in Sardegna si ipotizza una forte crescita dell’occupazione – dice Catta – per questo chiediamo alla Regione di prendere posizione affinché la misura venga riconfermata anche per il 2023 non solo per i condomini ma per tutti». Promossa invece l’idea di una diminuzione sostenibile dello sconto per gli anni successivi prima al 70%, quindi al 65%.

«Dai dati del Consiglio nazionale dei Geometri e dalla cassa di appartenenza – dice Franco Cotza, presidente del Collegio dei Geometri di Cagliari – si evidenzia l’impatto che la misura sta avendo sull’avvio dei cantieri, non soltanto per i cittadini, che fruiranno del rinnovamento delle proprie abitazioni, ma anche per i professionisti coinvolti in ristrutturazioni e recuperi». Geometri, periti industriali, e ingegneri porteranno avanti l’attività di informazione e affiancamento dei cittadini interessati a richiedere il bonus: «Negli scorsi mesi, il ciclo di dirette streaming ha destato un forte interesse del pubblico – spiega Pasquale Aru, presidente dei periti industriali di Cagliari –: tra novembre e febbraio abbiamo prodotto 400 minuti di video di approfondimenti visti da 11.500 utenti. Pensiamo al altri incontri per raccontare le novità introdotte nell’ultimo periodo». (a.palmas)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative