Papà Francesco, da Porto Torres a Milano: «Svogliati e poco rispettosi verso i clienti»
Ottant’anni a gennaio, a Milano da quando ne aveva 20: ma l’isola, Porto Torres in particolare, è rimasta nel cuore. E infatti Augusto Bonomo (foto) titolare da mezzo secolo del ristorante “Papà...
2 MINUTI DI LETTURA
Ottant’anni a gennaio, a Milano da quando ne aveva 20: ma l’isola, Porto Torres in particolare, è rimasta nel cuore. E infatti Augusto Bonomo (foto) titolare da mezzo secolo del ristorante “Papà Francesco” a due passi dal Duomo di Milano, torna spesso a casa: l’ha fatto anche l’estate scorsa, quando insieme al figlio Paolo, 52 anni, laureato in Economia ma innamorato della cucina come il padre, ha rilevato un ristorante sul mare a Stintino, la Darsena. «Ma trovare il personale è stato un problema, pochi cuochi e camerieri a disposizione nonostante le buone offerte economiche. Alla fine – racconta Augusto – un cuoco l’abbiamo trovato. Uno sardo, prometteva bene. Peccato che sia sparito nel nulla, mollandoci in un mare di guai alla vigilia dell’inaugurazione». La soluzione è arrivata da Milano: un cuoco di Papà Francesco si è trasferito a Stintino e ha guidato la brigata per tutta la stagione. «In Sardegna si è ripetuta una situazione fotocopia rispetto a Milano. Ho dieci dipendenti, a portare avanti la cucina sono cuochi stranieri naturalizzati italiani. Il lavoro non attira più: i giovani non vogliono faticare e sono spesso presuntuosi, terminata la scuola credono di essere già arrivati. Invece in cucina la gavetta è lunga, non diventi chef se non sai fare due uova in camicia. Non parliamo della sala: dopo lunga ricerca ho trovato quattro camerieri e li ho assunti a termine per 1200 euro al mese e turni di 8 ore. Alla scadenza ne ho tenuto solo 1: gli altri 3 arrivavano in ritardo, il giorno dopo il riposo del lunedì erano stanchi, con una scusa andavano a casa. In questo mestiere, in sala e in cucina, ci vogliono impegno e rispetto. Se non ci sono quelli, meglio cambiare mestiere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
