La Nuova Sardegna

Pensioni, le opposizioni: «Imboscata in Consiglio»

di Claudio Zoccheddu
Pensioni, le opposizioni: «Imboscata in Consiglio»

Manca, M5s: «Emendamenti consegnati all’ultimo. Rinunceremo al vitalizio» Zedda, Progressisti: «Folle aumentarsi lo stipendio in questo periodo»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Appena due anni fa si erano dati da fare per tagliare i 309 vitalizi degli ex consiglieri regionali, centrando l’obiettivo e garantendo alle casse della Regione un risparmio di due milioni e una vittoria “anticasta” dei consiglieri appena eletti, con M5s e Progressisti in pole. Eppure nei giorni scorsi, a margine dell’approvazione della Finanziaria regionale, i vitalizi, o, meglio, le pensioni ai consiglieri regionali sono ritornate all’improvviso in splendida forma, con tanto di retroattività della norma per una spesa complessiva di circa 8 milioni di euro, tra le posizioni dei rappresentanti attualmente in carica e gli adeguamenti dei consiglieri della scorsa legislatura. E le opposizioni? La risposta è semplice: non pervenute. Ma, a sentire il loro racconto, comunque non avrebbero potuto farci nulla.

Le opposizioni. Desirè Manca a inizio legislatura era stata categorica: «Mai voteremo a favore di un aumento dei costi della politica», aveva detto l’11 luglio del 2019. «E lo ribadisco, per questo abbiamo votato contro», ha detto ieri la portavoce del Movimento prima di entrare nel dettaglio di quanto accaduto in consiglio: «La verità è che è stata un’imboscata e che non abbiamo avuto nemmeno il tempo di leggere gli emendamenti che sono stati presentati all’ultimo minuto, senza nemmeno passare dalle commissioni. Il regolamento del Consiglio lo permette ma con questo sistema rischia di passare qualsiasi cosa, come infatti è accaduto. D’altra parte loro sono la maggioranza». Ma la lotta del M5s continua: «C’è la possibilità di rinunciare, l’adesione è su base volontaria e noi rinunceremo». Massimo Zedda, critico nel 2019 almeno quanto Desirè Manca, non era in Consiglio quando le opposizioni sono state silenziate dalla pioggia di emendamenti e di emendamenti agli emendamenti, ma conferma uno dei passaggi che hanno portato al ritorno delle pensioni: «Il testo che era passato in commissione era totalmente diverso e non era stato presentato alcun emendamento. Poi più volte sono intervenuti contro. Ma c’è un altro problema, l’aumento degli stipendi. Oltre alla follia di deciderlo proprio in questo periodo, non era mai stato discusso», conclude Zedda che boccia l’iter che ha portato al ritorno delle pensioni e che rischia di sembrare sempre più un piatto indigesto del menù politico.

I sindacati. Il giudizio di Samuele Piddiu, segretario generale della Cgil sarda, parte dalla conferma di quanto riferito dai rappresentanti delle opposizioni e non lascia troppo spazio alle interpretazioni : «Non discutiamo la legittimità dell’operazione: tutti hanno diritto alla pensione, anche i politici. Quello che ci preme sottolineare è il metodo, perché si è voluto dare priorità a questa misura, approvandola con un colpo di mano quasi silente senza nemmeno una discussione nell’aula, alla chetichella. Mentre invece – spiega Piddiu – su tanti altri argomenti che riguardano uomini e donne che realmente hanno bisogno di superare una condizione di disagio e difficoltà non c’è stata la stessa attenzione o le stessa celerità». Il riferimento di Piddiu è mirato alla stretta attualità: «Ad esempio ci sono tantissime persone che non hanno ricevuto un euro dall’inizio della pandemia, gente che ha perso il lavoro ed è rimasta esclusa da ogni provvedimento. D’altra parte stiamo parlando di somme ingenti, soldi che avrebbero aiutato le persone in maggiore difficoltà. L’intervento rapido c’è stato, ma in un’altra direzione. E poi si discute su quali siano le cause della disaffezione dei cittadini verso la politica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative