Terza dose anche senza prenotazione
Over 80 e fragili possono presentarsi direttamente negli hub. I dati sui nuovi contagi si mantengono molto bassi
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SASSARI. Il Covid non sembra intenzionato ad arrendersi e dà segni di ripresa un po’ in tutte le regioni d’Italia. La Sardegna si conferma un’eccezione restando saldamente in testa nella classifica del minor tasso di incidenza dei contagi ogni 100 mila abitanti. Con il suo 11,2% la regione è abbondantemente al di sotto della soglia di rischio anche se il suggerimento degli esperti del ministero della Salute e dell’Ats è il solito: non abbassare la guardia e continuare ad utilizzare mascherine e distanziamento. Anche l’ultimo bollettino, pur con qualche zona d’ombra, conferma che la pandemia è sotto controllo anche se non è ancora vinta. I nuovi contagi nelle ultime 24 ore sono saliti a 44 (l’altro ieri erano 23) sulla base di 1887 persone testate e di quasi 7mila tamponi processati fra molecolari e antigenici. Non si registrano decessi e dagli ospedali arrivano segnali confortanti: i pazienti ricoverati in Terapia intensiva sono 5 (stesso numero di venerdì), quelli ricoverati in area medica sono 39 (-3), Cala anche il numero delle persone costrette all’isolamento domiciliare ma cala, ed era fisiologico il numero delle dosi di vaccino inoculate nelle ultime 24 ore. Va detto che oltre l’80 per cento degli over 12 è già immunizzato e convincere il restante 20% della popolazione si sta rivelando più difficile del previsto. Sta invece procedendo spedita la campagna di richiamo con la terza dose per i soggetti fragili e per gli over 80.
Il “booster” può essere prenotato tramite lo sportello Postamat, inserendo la propria tessera sanitaria, o tramite il Portalettere dotato di palmare. Gli hub sardi però non fanno troppe storie. Chiunque abbia completato il ciclo vaccinale da oltre sei mesi può presentarsi in qualsiasi centro con la tessera sanitaria e risolvere il problema del richiamo in pochi minuti. Gli interessati sono le persone più anziane (le prime ad assere state sottoposte a vaccinazione) il personale sanitario e, dai prossimi mesi, gli insegnanti. Dall’inizio del prossimo anno l’età comincerà ad abbassarsi.
Anche sulla somministrazione della terza dose la Sardegna sta recuperando terreno dopo una partenza non brillantissima. Lo spiega un’indagine di Cittadinanzattiva che fa il punto della situazione a livello nazionale. Il primo dato che emerge dall'indagine è che ogni regione ha dedicato una parte del proprio sito internet, o un portale specifico, alla vaccinazione anti-Covid e la gran parte delle regioni possiede piattaforme tramite le quali è possibile procedere direttamente alla prenotazione on line. Vi è omogeneità in tutte le regioni anche in merito alle categorie target di persone che sono sottoposte in questa fase alla terza dose in base alle categorie indicate nella circolare del Ministero della Salute. Di contro, vi è una grande disomogeneità in merito alle modalità di accesso al vaccino. Nel dettaglio, solo la Valle d'Aosta sta procedendo tramite l'Usl al richiamo di tutti coloro che rientrano nelle categorie target. Questa modalità, definita «chiamata diretta» e che rappresenta lo strumento più incisivo, è prevista in Emilia Romagna e Piemonte solo per i fragili, in Toscana per i trapiantati e gli immunodepressi, nel Lazio per gli over 80 già vaccinati a domicilio.
Il “booster” può essere prenotato tramite lo sportello Postamat, inserendo la propria tessera sanitaria, o tramite il Portalettere dotato di palmare. Gli hub sardi però non fanno troppe storie. Chiunque abbia completato il ciclo vaccinale da oltre sei mesi può presentarsi in qualsiasi centro con la tessera sanitaria e risolvere il problema del richiamo in pochi minuti. Gli interessati sono le persone più anziane (le prime ad assere state sottoposte a vaccinazione) il personale sanitario e, dai prossimi mesi, gli insegnanti. Dall’inizio del prossimo anno l’età comincerà ad abbassarsi.
Anche sulla somministrazione della terza dose la Sardegna sta recuperando terreno dopo una partenza non brillantissima. Lo spiega un’indagine di Cittadinanzattiva che fa il punto della situazione a livello nazionale. Il primo dato che emerge dall'indagine è che ogni regione ha dedicato una parte del proprio sito internet, o un portale specifico, alla vaccinazione anti-Covid e la gran parte delle regioni possiede piattaforme tramite le quali è possibile procedere direttamente alla prenotazione on line. Vi è omogeneità in tutte le regioni anche in merito alle categorie target di persone che sono sottoposte in questa fase alla terza dose in base alle categorie indicate nella circolare del Ministero della Salute. Di contro, vi è una grande disomogeneità in merito alle modalità di accesso al vaccino. Nel dettaglio, solo la Valle d'Aosta sta procedendo tramite l'Usl al richiamo di tutti coloro che rientrano nelle categorie target. Questa modalità, definita «chiamata diretta» e che rappresenta lo strumento più incisivo, è prevista in Emilia Romagna e Piemonte solo per i fragili, in Toscana per i trapiantati e gli immunodepressi, nel Lazio per gli over 80 già vaccinati a domicilio.
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