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Manifestazioni in diverse città d’Italia 

Trieste rischia la “zona gialla” Nuove proteste dei no green pass

TRIESTE. Un ritorno in zona gialla sarebbe «un disastro per la città». Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, guarda con preoccupazione ai dati sui contagi da Covid aumentati in Friuli Venezia...

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TRIESTE. Un ritorno in zona gialla sarebbe «un disastro per la città». Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, guarda con preoccupazione ai dati sui contagi da Covid aumentati in Friuli Venezia Giulia e in particolare nel capoluogo. «Sto valutando se è possibile» emanare «un'ordinanza di divieto di assembramento», annuncia. Il riferimento è al susseguirsi di manifestazioni anti green pass. Perché «il focolaio più significativo» in città è collegato proprio ai cortei, ricorda il vicepresidente del Fvg, Riccardo Riccardi. Secondo il monitoraggio settimanale, il Friuli è adesso la seconda regione con il valore più alto di casi Covid ogni 100 mila abitanti: 96,5, cifra quasi doppia rispetto a 7 giorni prima.

Intanto continuano, in tutta Italia, le proteste dei no green pass. A Trieste si ipotizzano scioperi a singhiozzo e una nuova manifestazione il 3 novembre. La richiesta è sempre la stessa: l’abolizione del green pass. E anche la risposta di Palazzo Chigi non cambia: «Il Governo nella sua interezza - si legge in una nota - ha confermato che le misure saranno, come sempre avvenuto, commisurate e varate su basi scientifiche legate all'andamento della pandemia e alla prosecuzione della campagna vaccinale».

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