Costumi, canti e piatti tipici: l’isola è unica
di Maria Marras
La Sardegna è un’isola antichissima, ricca di tradizioni popolari che vivono nei secoli e tramandate di generazione in generazione. Molti sono soprattutto i riti solenni che il popolo sardo rinnova...
3 MINUTI DI LETTURA
La Sardegna è un’isola antichissima, ricca di tradizioni popolari che vivono nei secoli e tramandate di generazione in generazione. Molti sono soprattutto i riti solenni che il popolo sardo rinnova con profonda religiosità e senso di appartenenza che ogni anno richiamano ogni anno migliaia di turisti non solo dall’Italia ma anche da diverse parti del mondo. Queste tradizioni dimostrano che la nostra isola non è solo mare cristallino, invidiato da sempre, ma una terra da scoprire e che ha tanto da raccontare grazie ad una cultura millenaria che è sempre salda nel cuore di ogni sardo. Nelle sfilate in costume possiamo ammirare gli abiti tradizionali, diversi per ogni paese e zona della Sardegna: il costume, ricco di gioielli e bottoni in oro, è formato da “su muccadore“ che è un copricapo solitamente bianco semplice ma a seconda della zona può essere colorato e ricamato, “sa camisa“ che è la camicia bianca ricamata, “su corittu“ che è il corsetto in velluto ricamato solitamente con motivi floreali, “sa munnedda sarda“ che è la gonna sempre in velluto ed infine “sa farditta“ che è il sottogonna per quanto riguarda il costume femminile. Il costume maschile è invece composto sempre dal copricapo chiamato “sa berritta“, sempre “sa camisa“, “su cansciu“ che è il gilet che va sopra la camicia, “sos carzones“, che sono dei pantaloni bianchi di lino, “su gonnellinu“ , una simil gonna da indossare sopra i pantaloni di lino ed infine “sar ghettas“ che sono delle gambiere da mettere sopra le scarpe. Testimone di una tradizione antichissima è il canto a tenore, che fa parte del patrimonio dell’Unesco: si tratta di un canto diffuso tra i pastori e rappresentanti del mondo agro-pastorale come espressione artistica. Si ritiene infatti che sia nato come imitazione delle voci della natura. Impossibile dimenticare i balli popolari tradizionali, sempre diversi da zona a zona. In Sardegna, importanti sono anche i settori dell’artigianato e dell’enogastronomia. Gli artigiani sono dei veri e propri maestri, e possiamo notarlo appunto dalle creazioni delle fedi sarde in filigrana, dalle ceramiche dipinte, dai cestini e dai cuscini e tappeti ricamati. L’enogastronomia è ugualmente varia e ricca di prodotti tipici. Si parte dall’antipasto rigorosamente a base di pane carasau e salumi e formaggi locali e stagionati, ai primi piatti come i culurgiones, che sono dei simil ravioli ripieni di patate e menta, la zuppa gallurese a base di pane, menta, formaggi e brodo di pecora e i malloreddus o gnocchetti sardi, ottimi da gustare con il sugo con la carne. Un secondo piatto tipico sardo è il maialetto arrosto mentre come dolce tipico troviamo la seada, un dolce fritto ripieno al formaggio fuso guarnito o con abbondante miele o con lo zucchero. La Sardegna è una terra unica. E il motivo per cui è difficile stare a lungo lontani dall’isola è proprio la sua unicità
*Itc Satta Nuoro
*Itc Satta Nuoro
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google