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L’avvertimento del Nord Sardegna: «Chance unica, ascoltate il territorio»

di Giovanni Bua
L’avvertimento del Nord Sardegna: «Chance unica, ascoltate il territorio»

SASSARI. «Un miliardo per l’Isola? Ottima notizia. Ma questo mare di risorse non finisca come il piano Marshall, o peggio ancora come il piano di Rinascita. Con i soldi che, invece che valorizzare le...

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SASSARI. «Un miliardo per l’Isola? Ottima notizia. Ma questo mare di risorse non finisca come il piano Marshall, o peggio ancora come il piano di Rinascita. Con i soldi che, invece che valorizzare le vocazioni dei nostri territori, presero altre strade, svuotando le campagne per riempire le fabbriche chimiche e petrolchimiche. Sia chiaro dove si decide e chi prende le decisioni. E soprattutto si ascoltino una volte per tutte i territori».

Alza la voce il nord della Sardegna e lo fa per bocca dell’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, che saluta con un misto di soddisfazione e, molta, preoccupazione le cifre snocciolate dal ministero delle Infrastrutture alla Nuova Sardegna, e rivendica il diritto dei 92 Comuni della provincia storica di Sassari, affiancati dalle sedici sigle datoriali e sindacali riunite nel Tips e dalla Rete Metropolitana, di essere protagonisti del proprio futuro.

Un incontro del tavolo allargato è già in programma domani. E, nell’occasione, si cercherà di chiudere su un documento unitario che è più di un suggerimento o una lista di desideri.

«Stiamo mettendo insieme – attacca Fois –, con un enorme lavoro che va avanti da mesi i programmi, i progetti, le priorità indicate da tutti i 92 Comuni del nord Sardegna, dalla Rete, dal Tips. Stiamo indicando soluzioni, cosa serve per il nostro territorio. L’obiettivo, ormai a un passo, è di chiudere un documento condiviso da tutti, che daremo alla regia regionale del Pnrr perché tenga conto delle nostre decisioni. Un momento storico come questo merita una risposta storica, un rovesciamento del sistema usato fino ad ora. I nostri non sono suggestioni ma decisioni, perché questi investimenti devono arrivare nei territori per portare avanti le vocazioni, le possibilità e le scelte che gli stessi territori, uniti, hanno fatto».

«Il problema – sottolinea Fois – rischia infatti di essere chi “porterà a terra” i soldi in questa che sembra essere l’ultima occasione rimasta per i nostri territori. Territori che devono avere la forza di dire cosa va fatto. C’è un miliardo per la Sardegna? Dove? In provincia di Sassari cosa arriva? In quali comparti? Con quali priorità?»

«Ho letto cose interessanti sui trasporti – continua l’amministratore straordinario della Provincia – anche se il progetto della “bretellina” a idrogeno per l’aeroporto di Alghero mi sembra poco ambizioso, sarebbe meglio un progetto pilota allargato a tutta l’Isola. Ma la vera paura è che, come sempre, vengano privilegiati i grandi centri urbani, a discapito dei piccoli comuni, che continueranno inesorabilmente a spopolarsi. Riusciremo questa volta a dare uguali chance a tutti? Chi vigilerà su questo? È evidente che sia necessaria una svolta. E che il nord della Sardegna questa volta non ha nessuna intenzione di stare a guardare».

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