Sul Pnrr in ordine sparso col rischio di sprecare tutto
di Roberto Petretto
Deiana (Anci): «Serve una cabina di regia che aiuti le amministrazioni»
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SASSARI. Il nord Sardegna sente odore di marginalizzazione e si prepara a dare battaglia, alcuni sindaci ritengono di essere in buona posizione, alcuni enti hanno già la certezza di ricevere cospicui finanziamento: il mondo che si agita sotto l’ombrello del Pnrr è multiforme, agitato e anche un po’ confuso. «Alcuni bandi, penso a quelli sull’ambiente, ci sono e i Comuni stanno partecipando. Per il resto c’è una nebulosa»: questa è l’analisi di Emiliano Deiana, presidente dell’Anci, che conosce bene le aspettative e i timori dei sindaci sardi.
Ieri, sulle pagine de La Nuova il commissario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, aveva lanciato l’allarme: «C’è un miliardo per la Sardegna? Dove? In provincia di Sassari cosa arriva? In quali comparti? Con quali priorità?». Per aggiungere poi: «Il nord della Sardegna questa volta non ha nessuna intenzione di stare a guardare».
Ma sono tutti sulla stessa linea? Spostandosi più a sud il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, non ha la medesima animosità: «Noi abbiamo lavorato bene e abbiamo presentato una serie di progetti molto importanti». Porticciolo e mercati sono le carte su cui il Comune della città di Eleonora sta puntando, con una certa dose di fiducia, a sentire il sindaco.
Se a questi si aggiungono le dichiarazioni soddisfatte di Arst e Autorità di sistema portuale, si ha la sensazione di un quadro un po’ confuso e di certo poco uniforme. Quella nebulosa, appunto, di cui parla Deiana dell’Anci. «Alcuni finanziamenti stanno andando direttamente a enti e istituzioni. È il caso dell’Autorità portuale, ad esempio. Sembrano assegnazioni dirette. Per i Comuni il discorso è diverso. Sembrerebbe che, anche in questi caso, ci siano alcuni interventi che vengono assegnati direttamente. È il caso delle Città metropolitane, con Cagliari che è stata esclusa. Poi c’è un miliardo per i borghi e in questo caso dovrebbero essere le regioni a scegliere. Per gli altri interventi siamo in attesa dei bandi».
Lo stesso presidente dell’Anci sottolinea una «pluralità di forme finanziamento» che sta producendo un’avanzata in ordine sparso degli amministratori sardi.
«Purtroppo manca un coordinamento e come Anci rilanciamo la necessità di creare una cabina di regia che ci aiuterebbe a capire meglio, senza dover pedalare, a volte a vuoto, come criceti su una ruota».
Il messaggio è chiaramente rivolto alla Regione: «Sia il presidente della Regione a guidare questa cabina di regia, con assessori da lui incaricati, con la partecipazione di sindacati, imprenditori, forze sociali. Servirebbe per riuscire a muovervi in questo mare di opportunità che, se non stiamo attenti, potrebbe trasformarsi anche in un mare di fallimenti».
A questo proposito Deiana cita un esempio: «Ieri i sindaci della Toscana sono stati convocati dal presidente della regione proprio per questa attività di coordinamento. Molti aspetti vanno chiariti e in questo le amministrazioni vanno aiutate».
Bisogna fare in fretta, perché il Pnrr prevede tempi strettissimi e tassativi. Assegnazione dei lavori entro l’anno prossimo e conclusione degli interventi entro il 2026: un’impresa possibile nonostante in molti casi si viaggi ancora all’interno di una “nebulosa”? «Questo è un altro aspetto importante - ammette Deiana -. Abbiamo dei contatti con il Centro regionale di programmazione per rafforzare le capacità dei comuni. Perché possono esserci a disposizione tutti i fondi del mondo, ma potremmo rischiare di non averli».
Nella selva di provvedimenti, sigle, benefici che l’Europa sta mettendo a disposizione degli stati membri, servirebbe dunque una bussola per orientarsi con profitto. Qualcuno sembra averla già trovata e messa in funzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ieri, sulle pagine de La Nuova il commissario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, aveva lanciato l’allarme: «C’è un miliardo per la Sardegna? Dove? In provincia di Sassari cosa arriva? In quali comparti? Con quali priorità?». Per aggiungere poi: «Il nord della Sardegna questa volta non ha nessuna intenzione di stare a guardare».
Ma sono tutti sulla stessa linea? Spostandosi più a sud il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, non ha la medesima animosità: «Noi abbiamo lavorato bene e abbiamo presentato una serie di progetti molto importanti». Porticciolo e mercati sono le carte su cui il Comune della città di Eleonora sta puntando, con una certa dose di fiducia, a sentire il sindaco.
Se a questi si aggiungono le dichiarazioni soddisfatte di Arst e Autorità di sistema portuale, si ha la sensazione di un quadro un po’ confuso e di certo poco uniforme. Quella nebulosa, appunto, di cui parla Deiana dell’Anci. «Alcuni finanziamenti stanno andando direttamente a enti e istituzioni. È il caso dell’Autorità portuale, ad esempio. Sembrano assegnazioni dirette. Per i Comuni il discorso è diverso. Sembrerebbe che, anche in questi caso, ci siano alcuni interventi che vengono assegnati direttamente. È il caso delle Città metropolitane, con Cagliari che è stata esclusa. Poi c’è un miliardo per i borghi e in questo caso dovrebbero essere le regioni a scegliere. Per gli altri interventi siamo in attesa dei bandi».
Lo stesso presidente dell’Anci sottolinea una «pluralità di forme finanziamento» che sta producendo un’avanzata in ordine sparso degli amministratori sardi.
«Purtroppo manca un coordinamento e come Anci rilanciamo la necessità di creare una cabina di regia che ci aiuterebbe a capire meglio, senza dover pedalare, a volte a vuoto, come criceti su una ruota».
Il messaggio è chiaramente rivolto alla Regione: «Sia il presidente della Regione a guidare questa cabina di regia, con assessori da lui incaricati, con la partecipazione di sindacati, imprenditori, forze sociali. Servirebbe per riuscire a muovervi in questo mare di opportunità che, se non stiamo attenti, potrebbe trasformarsi anche in un mare di fallimenti».
A questo proposito Deiana cita un esempio: «Ieri i sindaci della Toscana sono stati convocati dal presidente della regione proprio per questa attività di coordinamento. Molti aspetti vanno chiariti e in questo le amministrazioni vanno aiutate».
Bisogna fare in fretta, perché il Pnrr prevede tempi strettissimi e tassativi. Assegnazione dei lavori entro l’anno prossimo e conclusione degli interventi entro il 2026: un’impresa possibile nonostante in molti casi si viaggi ancora all’interno di una “nebulosa”? «Questo è un altro aspetto importante - ammette Deiana -. Abbiamo dei contatti con il Centro regionale di programmazione per rafforzare le capacità dei comuni. Perché possono esserci a disposizione tutti i fondi del mondo, ma potremmo rischiare di non averli».
Nella selva di provvedimenti, sigle, benefici che l’Europa sta mettendo a disposizione degli stati membri, servirebbe dunque una bussola per orientarsi con profitto. Qualcuno sembra averla già trovata e messa in funzione.
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