Stop al Numero chiuso in medicina
La Lega e Fdi con Solinas I Progressisti: è propaganda
CAGLIARI. Azzerare il numero chiuso nelle facoltà di Medicina: oltre al governatore Christian Solinas, ora a sollecitarlo sono altri due partiti della maggioranza di centrodestra, la Lega, con...
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CAGLIARI. Azzerare il numero chiuso nelle facoltà di Medicina: oltre al governatore Christian Solinas, ora a sollecitarlo sono altri due partiti della maggioranza di centrodestra, la Lega, con Michele Pais, presidente dell’Aula, e Fratelli d’Italia, con il consigliere regionale Fausto Piga, che ha presentato una proposta di legge. Ma dai banchi dell’opposizione sono i Progressisti a ribattere: «La carenza di medici in tutti gli ospedali non si risolve con gli annunci».
Il presidente. Secondo Michele Pais, il Consiglio regionale dovrebbe votare, al più presto, un ordine del giorno per chiedere al Governo e al Parlamento di abolire il numero chiuso. «Bisogna rafforzare – dice – la proposta avanzata dal governatore Solinas». Per poi aggiungere: «O almeno alla Sardegna potrebbe essere concessa una deroga. Tra l’altro proprio una scelta di questo tipo sarebbe anche un primo riconoscimento reale del nostro stato di isola, soprattutto dopo il recente via libera del Senato al ritorno del principio d’insularità in Costituzione». Infine – sempre secondo Pais – approvato l'ordine del giorno, sarà poi necessario bloccare, semmai con una legge, la fuga dei medici verso la Penisola, come sollecitato dall'assessore alla Sanità Mario Nieddu, dopo essersi laureati o aver concluso la scuola di specializzazione in Sardegna». Va ricordato che, in Parlamento, proprio la Lega ha presentato una proposta di legge per abolire il test d’ingresso in tutti i corsi di laurea delle professioni sanitarie.
Fdi. La carenza di medici è un'emergenza e, come tale, va affrontata con strumenti straordinari. In particolare, «la moratoria, almeno di qualche anno per quanto riguarda il numero chiuso in Medicina e dell’ipotesi dobbiamo discutere in Consiglio regionale». È questa la posizione di Fratelli d'Italia, che alcune settimane fa, con Fausto Piga, ha presentato un progetto di legge statale per abrogare il numero chiuso. Piga ricorda che «una proposta simile è stata già stata approvata dai Consigli regionali della Sicilia e del Veneto, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione del Parlamento». Ora – aggiunge – «chiediamo che il progetto sia messo all’ordine del giorno del nostro Consiglio regionale».
I Progressisti. Dai banchi dell’opposizione s’è sollevata però la voce contro del capogruppo Francesco Agus. «No – dice – a soluzioni che paiono essere soprattutto degli annunci buoni per i riflettori». Sì, invece – proseguono i Progressisti – al «confronto immediato con le università di Cagliari e Sassari e direttori delle Aziende sanitarie universitarie per una discussione approfondita in commissione sulle facoltà di Medicina in Sardegna». Secondo Agus, oggi «serve l'impegno di tutti per migliorare gli standard e il funzionamento delle facoltà, perché pensare di raddoppiare i laureati in Medicina senza raddoppiare anche investimenti e docenti è un'utopia buona solo per la propaganda».
Il presidente. Secondo Michele Pais, il Consiglio regionale dovrebbe votare, al più presto, un ordine del giorno per chiedere al Governo e al Parlamento di abolire il numero chiuso. «Bisogna rafforzare – dice – la proposta avanzata dal governatore Solinas». Per poi aggiungere: «O almeno alla Sardegna potrebbe essere concessa una deroga. Tra l’altro proprio una scelta di questo tipo sarebbe anche un primo riconoscimento reale del nostro stato di isola, soprattutto dopo il recente via libera del Senato al ritorno del principio d’insularità in Costituzione». Infine – sempre secondo Pais – approvato l'ordine del giorno, sarà poi necessario bloccare, semmai con una legge, la fuga dei medici verso la Penisola, come sollecitato dall'assessore alla Sanità Mario Nieddu, dopo essersi laureati o aver concluso la scuola di specializzazione in Sardegna». Va ricordato che, in Parlamento, proprio la Lega ha presentato una proposta di legge per abolire il test d’ingresso in tutti i corsi di laurea delle professioni sanitarie.
Fdi. La carenza di medici è un'emergenza e, come tale, va affrontata con strumenti straordinari. In particolare, «la moratoria, almeno di qualche anno per quanto riguarda il numero chiuso in Medicina e dell’ipotesi dobbiamo discutere in Consiglio regionale». È questa la posizione di Fratelli d'Italia, che alcune settimane fa, con Fausto Piga, ha presentato un progetto di legge statale per abrogare il numero chiuso. Piga ricorda che «una proposta simile è stata già stata approvata dai Consigli regionali della Sicilia e del Veneto, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione del Parlamento». Ora – aggiunge – «chiediamo che il progetto sia messo all’ordine del giorno del nostro Consiglio regionale».
I Progressisti. Dai banchi dell’opposizione s’è sollevata però la voce contro del capogruppo Francesco Agus. «No – dice – a soluzioni che paiono essere soprattutto degli annunci buoni per i riflettori». Sì, invece – proseguono i Progressisti – al «confronto immediato con le università di Cagliari e Sassari e direttori delle Aziende sanitarie universitarie per una discussione approfondita in commissione sulle facoltà di Medicina in Sardegna». Secondo Agus, oggi «serve l'impegno di tutti per migliorare gli standard e il funzionamento delle facoltà, perché pensare di raddoppiare i laureati in Medicina senza raddoppiare anche investimenti e docenti è un'utopia buona solo per la propaganda».
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