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368 intimidazioni in 10 anni 

Minacce agli amministratori, Sardegna quinta

Minacce agli amministratori, Sardegna quinta

SASSARI. Sono 465 gli atti intimidatori, di minaccia e violenza rivolti nel 2020 contro sindaci, assessori, consiglieri comunali e municipali, amministratori regionali, dipendenti della pubblica...

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SASSARI. Sono 465 gli atti intimidatori, di minaccia e violenza rivolti nel 2020 contro sindaci, assessori, consiglieri comunali e municipali, amministratori regionali, dipendenti della pubblica amministrazione (meno 17 per cento rispetto al 2019, quando furono 559), registrati da Avviso Pubblico attraverso il monitoraggio delle notizie di stampa locali e nazionali, delle interrogazioni parlamentari e raccogliendo le segnalazioni dei propri coordinamenti territoriali. Una media di 9 intimidazioni a settimana, una minaccia ogni 19 ore. Per il quarto anno consecutivo è la Campania a far registrare il maggior numero di intimidazioni a livello nazionale, mentre la Sardegna è al decimo posto. Ma se si tiene conto degli ultimi dieci anni l’isola sale al quinto posto con 368 intimidazioni tra il 2011 e il 2021. Il maggior numero di casi è stato censito nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso – nell’ordine Sicilia, Calabria, Campania, Puglia - che insieme raccolgono 2.555 casi (il 59 per cento del totale). Seguono appunto Sardegna, poi Lazio, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Veneto.

Tutte le province italiane hanno fatto registrare almeno un atto intimidatorio o di minaccia nel corso di questi 10 anni. Domina la classifica la provincia di Napoli, seguita da quella di Cosenza e Reggio Calabria. Nuoro si trova al decimo posto con 116 atti intimidatori in dieci anni. L’unica provincia presente nella top ten a non essere collocata nel Sud/Isole è quella di Roma (quinto posto). La prima provincia per atti intimidatori del Nord è Milano (15esima posizione).

I soggetti maggiormente presi di mira da minacce e intimidazioni dirette si confermano gli amministratori locali (60 per cento dei casi, più 4 rispetto al 2019). Tra questi, in particolare i sindaci (63 per cento), seguiti dai consiglieri comunali (23), assessori (8) e vicesindaci (5). Altro soggetto bersagliato dalle intimidazioni dirette è il personale della pubblica amministrazione (25 per cento dei casi), seguito dai candidati alle elezioni amministrative (6), amministratori regionali e provinciali (5 , in aumento) e gli ex amministratori (4). In particolare si segnalano le intimidazioni rivolte a diversi Presidenti di Regione, tra cui il governatore Christian Solinas.

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