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Il raffronto è con l’analogo periodo del 2019, quando il Covid non aveva sconquassato la nostra esistenza. Rispetto ad allora, la richiesta di lavoratori è aumentata di circa il 30%: erano 505mila i...

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Il raffronto è con l’analogo periodo del 2019, quando il Covid non aveva sconquassato la nostra esistenza. Rispetto ad allora, la richiesta di lavoratori è aumentata di circa il 30%: erano 505mila i lavoratori ricercati dalle imprese per il mese di ottobre, mentre entro dicembre le imprese hanno in programma di attivare 1,4 milioni di contratti (+28,8% rispetto all’analogo trimestre 2019). Secondo lo studio dell’Anpal, la dinamica della domanda di lavoro è differenziata tra settori, sebbene in crescita nell’industria come nei servizi: più caute le attese per turismo e ristorazione dopo il notevole recupero dei mesi estivi (-13,2% rispetto ad ottobre 2019), mentre maggiore fiducia emerge dalla filiera della cultura e dell’intrattenimento e, in genere, dei servizi alle persone (+19,6%). Ancora in aumento il mismatch (36%) tra domanda e offerta di lavoro, sia per le professioni ad elevata specializzazione che per gli operai qualificati, soprattutto per la mancanza di candidati per determinati profili, rispetto alla non adeguatezza delle competenze possedute dai candidati alle assunzioni. Un dato preoccupante anche in Sardegna, dove secondo lo studio un terzo delle offerte di lavoro non troverà il candidato adatto.

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