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Ct1, conto alla rovescia per il bando

 Ct1, conto alla rovescia per il bando

La Regione ha approvato lo schema 2022-2024 manca solo la firma del ministro

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CAGLIARI. La Regione il suo passo lo ha fatto. Nell’ultima riunione, la giunta Solinas ha approvato lo schema definitivo della continuità territoriale aerea dal 15 maggio 2022 alla primavera del 2024. Ora manca solo la firma del Governo e poi il bando sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea. Però gli oltre 70 milioni di compensazioni, pagati dalla Regione, non saranno subito in palio. Per i primi sei mesi, la gara sarà aperta solo alle compagnie aeree disponibili a garantire i collegamenti senza ricevere un euro di soldi pubblici. Se nessuno si presenterà in questa prima fase, a maggio-giugno scatterà la seconda, quando i concorrenti potranno presentare offerte al ribasso rispetto alla base d’asta, gli oltre 70 milioni di cui sopra.

Le ultime polemiche. Come si sa da tempo, il nuovo bando, destinato a sostituire quello oggi assegnato agli spagnoli di Volotea, non prevede solo i collegamenti da Alghero, Cagliari e Olbia verso Roma-Fiumicino e Milano-Linate, ma anche Torino-Caselle e Bologna-Marconi. Però, pochi giorni fa, questo schema è stato bocciato dalle 13 associazioni che fanno parte della filiera del turismo: «È uno spreco – il loro pensiero – aumentare il numero di aeroporti. Sarebbe molto meglio trasferire le risorse destinate a Torino e Bologna sulla continuità territoriale classica per aumentare le frequenze dei voli da e per Roma e Milano soprattutto d’estate». Ma nonostante questa richiesta è difficile che il bando possa essere corretto prima della pubblicazione: non ci sarebbero più tempi tecnici per modificarlo come sollecitato dalla filiera del turismo. Invece è probabile che, in primavera, l’attuale regime, è quello gestito da Volotea, possa essere prorogato d’ufficio oltre il 14 maggio, per evitare contraccolpi sulla prossima stagione turistica.

Sentenza a febbraio. Intanto il Tar ha deciso la data in cui saranno discussi i ricorsi presentati da Ita Arways e da Volotea sull’esclusione di entrambe dalla prima gara, a settembre. Il 2 febbraio la nuova compagnia di bandiera proverà a scalzare gli spagnoli dalla gestione della continuità territoriale fino a maggio 2022. Mentre Volotea cercherà di ottenere più soldi dalla Regione visto che tra la sua prima offerta, bocciata, e quella successiva, risultata poi vincente, c’è una differenza di quattro milioni a suo sfavore.

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