prima del lungo fermo biologico
Da lunedì il via libera alla raccolta dei ricci
CAGLIARI. L’ultima campagna di raccolta dei ricci, poi ci sarà il fermo biologico per tre anni, partirà lunedì prossimo, ma non si sa ancora fino a quando rimarrà aperta. L’assessora all’agricoltura,...
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CAGLIARI. L’ultima campagna di raccolta dei ricci, poi ci sarà il fermo biologico per tre anni, partirà lunedì prossimo, ma non si sa ancora fino a quando rimarrà aperta. L’assessora all’agricoltura, Gabriella Murgia, ha firmato il decreto. Pubblicato sul sito della Regione, in dodici articoli disciplina la raccolta, riservandola ai soli pescatori subacquei e marittimi professionali e vietandola a quelli sportivi e ricreativi.
Le regole. Prima di tutto, si legge, è consentita la raccolta tutti i giorni della settimana dalle ore 6 alle 14, esclusa la domenica, ma solo dei ricci che abbiano una taglia superiore o uguale ai 50 millimetri esclusi gli aculei. Ogni altro esemplare – prosegue il decreto – dovrà essere «rigettato in mare possibilmente nello stesso sito in cui è stato prelevato». Ciascun pescatore professionista potrà raccogliere, in una giornata, massimo mille pezzi, oppure il doppio se accompagnato da un assistente. A bordo delle barche d’appoggio potranno prendere posto non più di due pescatori subacquei, o marittimi, professionali, oltre il barcaiolo, e in questo caso la quantità non dovrà superare i 3.500 ricci per ogni giornata di lavoro. Ancora: la pesca sarà possibile dovunque, comprese le Aree marine protette, escluse le zone interdette per il ripopolamento e indicate nella tabella pubblicata il 25 novembre 2020 dall’assessorato all’agricoltura.
Le multe. Il mancato rispetto degli articoli prevede sanzioni che vanno dalla sospensione per un anno della licenza fino alla revoca. Così come le sanzioni saranno comminate anche ai pescatori che non compileranno ogni giorno il registro di pesca e poi non lo consegneranno, alla fine della campagna, al Servizio pesca e acquacoltura dell’assessorato all’agricoltura.
Gli indennizzi. Appena scatterà il fermo biologico, che durerà tre anni, i pescatori potranno contare su 2,8 milioni di risarcimenti da parte della Regione. A prevederlo è l’emendamento – presentato da Fratelli d’Italia – inserito nell’ultima Manovra di bilancio, approvata poche settimane fa dal Consiglio regionale. Va, infine, ricordato che il fermo biologico è stato condiviso con le associazioni dei pescatori professionali.
Le regole. Prima di tutto, si legge, è consentita la raccolta tutti i giorni della settimana dalle ore 6 alle 14, esclusa la domenica, ma solo dei ricci che abbiano una taglia superiore o uguale ai 50 millimetri esclusi gli aculei. Ogni altro esemplare – prosegue il decreto – dovrà essere «rigettato in mare possibilmente nello stesso sito in cui è stato prelevato». Ciascun pescatore professionista potrà raccogliere, in una giornata, massimo mille pezzi, oppure il doppio se accompagnato da un assistente. A bordo delle barche d’appoggio potranno prendere posto non più di due pescatori subacquei, o marittimi, professionali, oltre il barcaiolo, e in questo caso la quantità non dovrà superare i 3.500 ricci per ogni giornata di lavoro. Ancora: la pesca sarà possibile dovunque, comprese le Aree marine protette, escluse le zone interdette per il ripopolamento e indicate nella tabella pubblicata il 25 novembre 2020 dall’assessorato all’agricoltura.
Le multe. Il mancato rispetto degli articoli prevede sanzioni che vanno dalla sospensione per un anno della licenza fino alla revoca. Così come le sanzioni saranno comminate anche ai pescatori che non compileranno ogni giorno il registro di pesca e poi non lo consegneranno, alla fine della campagna, al Servizio pesca e acquacoltura dell’assessorato all’agricoltura.
Gli indennizzi. Appena scatterà il fermo biologico, che durerà tre anni, i pescatori potranno contare su 2,8 milioni di risarcimenti da parte della Regione. A prevederlo è l’emendamento – presentato da Fratelli d’Italia – inserito nell’ultima Manovra di bilancio, approvata poche settimane fa dal Consiglio regionale. Va, infine, ricordato che il fermo biologico è stato condiviso con le associazioni dei pescatori professionali.
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