Nella dependance il deposito per la marijuana

Operazione della Guardia di finanza a Olbia: arrestato e già scarcerato un imprenditore 55enne

OLBIA. I finanzieri hanno trovato la marijuana all’interno di una dependance, trasformata in un locale di essiccazione e confezionamento della cannabis. Oltre 37 chili, tra piante e boccioli, il quantitativo sequestrato nel corso di un’operazione antidroga.

Un imprenditore di 55 anni di Olbia, Agostino Muzzetto, è stato arrestato e messo agli arresti domiciliari dagli uomini della guardia di finanza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma l’imprenditore è stato già rimesso in libertà dal gip del tribunale di Tempio, Claudio Cozzella, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto che si è celebrata ieri mattina.

Il giudice ha accolto le argomentazioni della difesa – Muzzetto è assistito dall’avvocato Michele Ponsano del Foro di Tempio – che ha prodotto la documentazione relativa alla legittima provenienza della semenza. Si tratterebbe di cannabis sativa e, quindi, di cannabis legale. «L’attività del mio cliente è regolarmente denunciata –, dice il difensore –. Abbiamo prodotto le certificazioni e anche le fatture di acquisto della semenza». Dietro la coltivazione della marijuana nella dependance, non ci sarebbe insomma nessuna attività illecita. Questa la tesi difensiva. Evidentemente condivisa dal gip che l’ha rimesso in libertà.

Il blitz nella casa di Agostino Muzzetto risale a qualche giorno fa e rientra nei servizi disposti dal comando provinciale di Sassari per la prevenzione e il contrasto del traffico di stupefacenti.

Le Fiamme gialle del Gruppo di Olbia hanno eseguito la perquisizione nell’abitazione dell’imprenditore, alla periferia della città, con l’ausilio dei cani antidroga Betty, Semia e Daff.

I tre cani hanno scovato la marijuana che si trovava all’interno della dependance attigua all’appartamento, allestita per l’essiccazione e il confezionamento della cannabis. I finanzieri hanno riempito una decina di sacchi. Oltre 37 chili in tutto, la marijuana sequestrata: poco più di 26 chili di piante e 11 chili di boccioli, una parte ancora in essiccazione e una parte pronta per essere imbustata.

Durante le attività di ricerca sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati una pistola Glock 9x21, 45 munizioni, un bilancino di precisione e 4mila e 400 euro in contanti.

Agostino Muzzetto è stato quindi arrestato e messo agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si è svolta ieri.

Il gip Claudio Cozzella ha revocato gli arresti domiciliari respingendo la richiesta del pubblico ministero che chiedeva la conferma della misura cautelare, e lo ha rimesso in libertà senza l’applicazione di nessuna misura. La difesa ribadisce che si tratta di un’attività regolarmente denunciata. E anche sul possesso della pistola sostiene che l’arma risulti regolarmente denunciata.



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