Cammini e pellegrinaggi contro lo spopolamento della Sardegna
Presentata a Milano l’offerta studiata per incrementare la destagionalizzazione. Più di 3mila chilometri di viaggio nella storia e nelle tradizioni di 250 Comuni
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SASSARI. Il turismo lento per accelerare sulla destagionalizzazione delle vacanze in Sardegna, riscoprendo i suoi borghi e contrastando lo spopolamento dell’interno. I cammini turistici e religiosi della Sardegna sono approdati a Milano per un confronto con i grandi percorsi italiani ed europei. L'obiettivo è riscoprire il valore e la bellezza di un turismo lento e sostenibile tutto l'anno, assieme all'ambiente, alle tradizioni culturali e alle eccellenze agroalimentari dell'isola, .
L'evento. È partito venerdì al Palazzo delle Stelline, a Milano, “Sardegna, terra di cammini tutto l’anno”, evento organizzato dalla Regione, Terre di mezzo Editore, “Fa’ la cosa giusta!” e “Walk and live - Slower deeper”, che ha illustrato i percorsi, i borghi, le destinazioni di pellegrinaggio e il ruolo degli operatori nella promozione di un prodotto sempre più richiesto.
La Regione. «Se Stonehenge fa fatturati milionari o Santiago di Compostela è un attrattore mondiale e richiama milioni di fedeli – ha detto l'assessore del Turismo, Gianni Chessa, intervenendo all'evento “Sardegna terra di cammini” - non si capisce perché la nostra isola che ha tanto da raccontare non possa essere protagonista, creando un’opportunità turistica con ricadute importanti sull'economia dei territori. I percorsi religiosi del turismo esperienziale – ha proseguito – sono sempre più richiesti dai turisti. Parliamo di oltre 3.200 chilometri di rete attraverso 250 Comuni e, al momento, 7 percorsi religiosi. I cammini e i pellegrinaggi, assieme al turismo lento, verranno valorizzati con fondi in Finanziaria da mettere in campo per le Fondazioni che stiamo creando ma serviranno le infrastratture».
I borghi. Secondo l’assessore Chessa gli stessi obiettivi dei Cammini "accompagnano anche il percorso di valorizzazione regionale sulla Rete dei Borghi – ha detto – che sono uno spaccato autentico dell’isola, la sua anima”. L’offerta di cammini, destinazioni di pellegrinaggio e borghi, spiega l’assessore "è strettamente legata ad altre modalità di fruizione della vacanza, in parte legate all’outdoor, alle reti escursionistica e cicloturistica, alle gite a cavallo e al Trenino Verde”. Tra gli obiettivi dei percorsi, anche quello di destagionalizzare e sostenere i territori dell’interno. «Avevo promesso che avremmo valorizzato l’interno e lo stiamo facendo – continua l’assessore – la Sardegna deve abituarsi a essere protagonista. Se oggi quattro mesi di mare equivalgono all’80% dei flussi turistici in Sardegna, noi vogliamo andare oltre il mare per valorizzare l’interno e allungare la stagione».
L’offerta. Quella predisposta dalla Regione parte da un potenziale di 1.400 eventi fra rassegne e sagre, di cui 940 feste religiose. Qui si inseriscono i Cammini, la Rete delle Destinazioni di pellegrinaggio e i Percorsi Francescani, tematiche inserite nell’evento di Mila. I percorsi verranno inseriti nel “Registro dei Cammini e degli itinerari dello Spirito”. Fra questi, il Cammino Minerario di Santa Barbara giunto ad un alto livello di contenuti, infrastrutturazione e animazione, modello per il Mibact nel 2016 attraverso l'Atlante dei Cammini d'Italia. Il cammino è percorso da migliaia di pellegrini-escursionisti su un itinerario di oltre 400 chilometri che coinvolgono quasi 30 Comuni uniti sotto un'unica governance, rappresentata dalla Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara. Seguono il cammino di San Giorgio Vescovo in Sardegna, il cammino Santu Jacu, il cammino delle 100 torri, il cammino Sant’Efisio e altri in via di definizione. Ai Cammini si affianca una rete di 7 destinazioni di pellegrinaggio che coincidono con tradizioni millenarie.
L'evento. È partito venerdì al Palazzo delle Stelline, a Milano, “Sardegna, terra di cammini tutto l’anno”, evento organizzato dalla Regione, Terre di mezzo Editore, “Fa’ la cosa giusta!” e “Walk and live - Slower deeper”, che ha illustrato i percorsi, i borghi, le destinazioni di pellegrinaggio e il ruolo degli operatori nella promozione di un prodotto sempre più richiesto.
La Regione. «Se Stonehenge fa fatturati milionari o Santiago di Compostela è un attrattore mondiale e richiama milioni di fedeli – ha detto l'assessore del Turismo, Gianni Chessa, intervenendo all'evento “Sardegna terra di cammini” - non si capisce perché la nostra isola che ha tanto da raccontare non possa essere protagonista, creando un’opportunità turistica con ricadute importanti sull'economia dei territori. I percorsi religiosi del turismo esperienziale – ha proseguito – sono sempre più richiesti dai turisti. Parliamo di oltre 3.200 chilometri di rete attraverso 250 Comuni e, al momento, 7 percorsi religiosi. I cammini e i pellegrinaggi, assieme al turismo lento, verranno valorizzati con fondi in Finanziaria da mettere in campo per le Fondazioni che stiamo creando ma serviranno le infrastratture».
I borghi. Secondo l’assessore Chessa gli stessi obiettivi dei Cammini "accompagnano anche il percorso di valorizzazione regionale sulla Rete dei Borghi – ha detto – che sono uno spaccato autentico dell’isola, la sua anima”. L’offerta di cammini, destinazioni di pellegrinaggio e borghi, spiega l’assessore "è strettamente legata ad altre modalità di fruizione della vacanza, in parte legate all’outdoor, alle reti escursionistica e cicloturistica, alle gite a cavallo e al Trenino Verde”. Tra gli obiettivi dei percorsi, anche quello di destagionalizzare e sostenere i territori dell’interno. «Avevo promesso che avremmo valorizzato l’interno e lo stiamo facendo – continua l’assessore – la Sardegna deve abituarsi a essere protagonista. Se oggi quattro mesi di mare equivalgono all’80% dei flussi turistici in Sardegna, noi vogliamo andare oltre il mare per valorizzare l’interno e allungare la stagione».
L’offerta. Quella predisposta dalla Regione parte da un potenziale di 1.400 eventi fra rassegne e sagre, di cui 940 feste religiose. Qui si inseriscono i Cammini, la Rete delle Destinazioni di pellegrinaggio e i Percorsi Francescani, tematiche inserite nell’evento di Mila. I percorsi verranno inseriti nel “Registro dei Cammini e degli itinerari dello Spirito”. Fra questi, il Cammino Minerario di Santa Barbara giunto ad un alto livello di contenuti, infrastrutturazione e animazione, modello per il Mibact nel 2016 attraverso l'Atlante dei Cammini d'Italia. Il cammino è percorso da migliaia di pellegrini-escursionisti su un itinerario di oltre 400 chilometri che coinvolgono quasi 30 Comuni uniti sotto un'unica governance, rappresentata dalla Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara. Seguono il cammino di San Giorgio Vescovo in Sardegna, il cammino Santu Jacu, il cammino delle 100 torri, il cammino Sant’Efisio e altri in via di definizione. Ai Cammini si affianca una rete di 7 destinazioni di pellegrinaggio che coincidono con tradizioni millenarie.
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