il plauso di Cia
Governo in campo contro le pratiche sleali nell’agroalimentare
SASSARI. Il Consiglio dei ministri ha di recente approvato il decreto legislativo sulle pratiche commerciali sleali, che recepisce la direttiva Ue 2019/633 del Parlamento europeo, e la Cia-Agricoltori...
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SASSARI. Il Consiglio dei ministri ha di recente approvato il decreto legislativo sulle pratiche commerciali sleali, che recepisce la direttiva Ue 2019/633 del Parlamento europeo, e la Cia-Agricoltori Italiani della Sardegna esprime tutto il suo apprezzamento, visti gli aumenti incontrollati dei costi di produzione con picchi che toccano il 60% a danno dei produttori. «Uno strumento fondamentale atteso da anni – dice il presidente Francesco Erbì – che garantirà finalmente maggiore equità nei rapporti tra gli attori della filiera agroalimentare, offrendo contemporaneamente agli agricoltori maggiori tutele e la possibilità di migliorare la loro posizione contrattuale rispetto agli altri operatori». «Grazie alle tutele messe in atto dal provvedimento le imprese agricole vedranno realizzarsi una più equa distribuzione dei valori commerciali su tutta la filiera produttiva, con un riequilibrio di rapporti e prezzi – spiega il direttore Alessandro Vacca – A oggi, per esempio, il guadagno netto dei produttori ammonta a circa l'8% di quanto il consumatore spende al supermercato per acquistare ortofrutta, ciò equivale quindi a circa 4 euro a fronte di 50 euro di prodotti acquistati, e questo non può più essere accettabile». In questo contesto, per assurdo, i compensi riconosciuti agli agricoltori hanno al contrario subìto delle riduzioni e anche nei rari casi in cui si sono riscontrati degli aumenti, come per il prezzo del latte, questi non hanno coperto l'incremento dei costi, erodendo drasticamente la redditività.
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