La Nuova Sardegna

«Spettacoli ancora senza contributi»

Tra 20 giorni la sentenza del Consiglio di Stato sul click day, nell’attesa è tutto fermo

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CAGLIARI. E’ già tempo di luminarie e alberi di Natale ma c’è un settore che, in Sardegna, non riesce proprio a festeggiare. E’ il mondo della cultura e delle associazioni che si occupano di concenti, teatro e mostre. A metà novembre - denunciano i rappresentanti di alcune delle associazioni più attive nell’isola - non c’è ancora il bando per i contribuiti regionali del 2021 e va avanti la battaglia a colpi di carta da bollo sul famigerato click day che lo scorso inverno a scatenato un putiferio di polemiche. «Non era mai accaduto che la Regione assegnasse tramite un click-day i contributi per eventi culturali e di spettacolo – sostengono i rappresentabnti di Backstage – Crêuza de mä, Cinearena – Pensieri e Parole, Luna Scarlatta – Pazza idea, Quasar – La valigia dell’attore e Time in Jazz –. Non era mai accaduto che un gruppo di associazioni e festival contestasse di fronte al Tar la legittimità di tale atto. Non era mai accaduto che il Tribunale amministrativo desse loro ragione per "stravolgimento e violazione" della legge di riferimento da parte dell’ente regionale».

«È davvero bizzarro – continuano – che l’assessore Chessa dichiari che questo disastro è causato da un nostro “mal di pancia politico”. E che, non contento, imputi agli uffici e a noi l’impossibilità di indire un bando per il 2021».

«Ci siamo sottoposti anche noi alla “lotteria” del click day (definizione dell’assessore) perchè solo così la giustizia amministrativa avrebbe potuto riconoscerci la soggettività indispensabile ad avviare un ricorso. Per vedere sancito il diritto di tutti coloro che progettano la cultura, anche come attrattore turistico, di accedere in maniera democratica ai contributi per merito». I Tar ha dato tornto alla Regione che però ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato (L’udienza èp fissata al 9 dicembre). Nel frattempo il mondo della cultura stringe la cinghia. «Ad aprile – concludono i firmatari della protesta – sono stati finanziati gli eventi sportivi. Per quelli di cultura e spettacolo, secondo l’assessore, siamo ormai fuori tempo massimo. Ma, ahinoi, è successo altre volte che i bandi per l’anno in corso siano stai indetti a novembre e dicembre. Forza assessore. Ce la può fare».

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