Traghetto in avaria ore da incubo sulle Bocche
di Marco Bittau
Il Bastia lascia Santa Teresa ma a metà tragitto è costretto a fare marcia indietro Il maltempo trasforma la traversata in un’odissea. Ora la Corsica è irraggiungibile
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SANTA TERESA. Viaggio da incubo per i passeggeri a bordo del traghetto Bastia, partiti ieri sera alle 17 da Santa Teresa e mai arrivati a Bonifacio, in Corsica. Dieci minuti di navigazione e il traghetto – non esattamente un gioiello di recente costruzione – si è fermato in mezzo al mare, in avaria. Non proprio una posizione comoda, visto che il tratto di mare in questione sono le minacciose Bocche di Bonifacio, ancora più temibili con il maltempo. Il Bastia a quel punto non ha proseguito la navigazione verso la Corsica e ha valutato più conveniente rientrare lentamente in porto a Santa Teresa quando ormai era buio.
Un incubo, appunto, per le decine di passeggeri a bordo, terrorizzati, che hanno cominciato a telefonare a parenti e amici a terra, inviando foto e video della traversata interrotta e del faticoso rientro al porto di partenza.
Passata la paura del viaggio, resta adesso il problema del collegamento marittimo tra la Sardegna e la Corsica, che resta scoperto. In avaria il Bastia e in cantiere da settimane la Giraglia, Bonifacio è irraggiungibile per chiunque, a cominciare da commercianti e autotrasportatori. Un disastro per chi lavora quotidianamente con l’isola francese
Lo stop di ieri – l’ultimo di una lunga serie – riapre per l’ennesima volta la questione di un collegamento erroneamente considerato minore, che invece riguarda moltissime persone e importanti settori dell’economia. La Santa Teresa-Bonifacio è una rotta affidata in regime di continuità territoriale marittima dalla Regione. Il servizio viene svolta dalla compagnia Moby che impiega un traghetto di vecchia costruzione, la Giraglia, che spesso si ferma per avarie varie e trascorre più tempo in cantiere che in mare. Il traghetto “di riserva”, il Bastia, non sembra molto meglio del titolare e in più accusa un problema strutturale di non poco conto, cioè un garage con l’accesso più basso che non consente l’imbarco agli autocarri che hanno una certa altezza. Tutti problemi che sinora non hanno trovato una soluzione, lasciando il collegamento Sardegna-Corsica sempre appeso al filo dell’incertezza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un incubo, appunto, per le decine di passeggeri a bordo, terrorizzati, che hanno cominciato a telefonare a parenti e amici a terra, inviando foto e video della traversata interrotta e del faticoso rientro al porto di partenza.
Passata la paura del viaggio, resta adesso il problema del collegamento marittimo tra la Sardegna e la Corsica, che resta scoperto. In avaria il Bastia e in cantiere da settimane la Giraglia, Bonifacio è irraggiungibile per chiunque, a cominciare da commercianti e autotrasportatori. Un disastro per chi lavora quotidianamente con l’isola francese
Lo stop di ieri – l’ultimo di una lunga serie – riapre per l’ennesima volta la questione di un collegamento erroneamente considerato minore, che invece riguarda moltissime persone e importanti settori dell’economia. La Santa Teresa-Bonifacio è una rotta affidata in regime di continuità territoriale marittima dalla Regione. Il servizio viene svolta dalla compagnia Moby che impiega un traghetto di vecchia costruzione, la Giraglia, che spesso si ferma per avarie varie e trascorre più tempo in cantiere che in mare. Il traghetto “di riserva”, il Bastia, non sembra molto meglio del titolare e in più accusa un problema strutturale di non poco conto, cioè un garage con l’accesso più basso che non consente l’imbarco agli autocarri che hanno una certa altezza. Tutti problemi che sinora non hanno trovato una soluzione, lasciando il collegamento Sardegna-Corsica sempre appeso al filo dell’incertezza.
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