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A Carpi donano i filati dell'azienda chiusa: anche dalla Sardegna numerose chiamate

A Carpi donano i filati dell'azienda chiusa: anche dalla Sardegna numerose chiamate

L'iniziativa di una ragazza di 21 anni raccontata dal Resto del Carlino

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CARPI. Svuota il capannone dell'azienda di famiglia, chiusa sette anni fa a causa della crisi della maglieria, e annuncia sui social di voler regalare tutto il materiale contenuto: la mattina di sabato un boom di richieste, ne sono arrivate anche dalla Sardegna. E oltre un centinaio, le persone interessate che si sono presentate in fila fin dalle 9 nonostante l'appuntamento fosse alle 10.30. A riportare la vicenda, avvenuta a Carpi in provincia di Modena, è il Resto del Carlino.

Protagonista la 21enne Rebecca Ganzerla: «Dopo l'annuncio sui social in dieci minuti abbiamo raggiunto quasi 90 messaggi. Abbiamo dovuto ripetere l'iniziativa anche domenica, anche perché facevamo entrare cinque persone per volta, per osservare le norme sul distanziamento. Nel capannone, che era nostra intenzione svuotare, per decenni c'è stato l'ingrosso dei filati dei miei genitori, si chiamava G.G. Fil. C'è chi ha chiamato dalla Sardegna, dalla Calabria, chi - racconta ancora la 21enne - è venuto in treno da Parma». Ad essere stati donati, quintali di matasse di filo, cinquemila 'rocchè, teli, tessuti e altri materiali che facevano parte del magazzino. (Ansa).

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