La Nuova Sardegna

I centristi e il Psd’Az: «Il rimpasto è necessario»

I centristi e il Psd’Az: «Il rimpasto è necessario»

Primo faccia a faccia fra Solinas e l’Intergruppo Udc-Riformatori- Forza Italia Al tavolo anche il capogruppo sardista Franco Mula. Le resistenze della Lega

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La prima volta non si scorda mai. L’Intergruppo Udc-Forza Italia-Riformatori ha fatto il suo ingresso ufficiale a Villa Devoto, nella stanza del governatore Christian Solinas. È entrato deciso, con i segretari dei tre partiti: Giorgio Oppi, Ugo Cappellacci e Aldo Salaris, che è anche assessore ai lavori pubblici. Dopo aver alzato la voce in diverse occasioni, soprattutto e spesso nell’aula del Consiglio regionale, i centristi hanno chiesto e ottenuto quello che volevano da tempo: un incontro chiarificatore con il capo della coalizione al governo, Solinas appunto. Per voler dimostrare – ancora una volta – di essere non solo l’ago della bilancia, ma soprattutto quella «terza forza in campo» che non ha nessuna intenzione di abbassare la testa di fronte al Psd’Az, il partito del governatore, e tanto meno davanti alla Lega.

Il rimpasto. Prima del vertice, Cappellacci era stato chiaro nel dire: «Ci sono troppe cose che non vanno in Giunta, serve uno scatto di reni». Dopo due ore abbondanti di confronto, Giorgio Oppi è stato perentorio nel ribadire lo stesso concetto: «Il rimpasto ci sarà. Se non ci dovesse essere, dovrei cambiare mestiere. Ma è difficile che io sbagli le previsioni». Dunque, nonostante le resistenze dichiarate dalla Lega, il valzer degli assessori non sarebbe poi così lontano. A premere perché le trattative comincino al più presto c’è anche lo stesso Psd’Az, a sua volta alle prese con diverse ambizioni personali e alcune liti territoriali. Il capogruppo Franco Mula, presente al vertice Solinas-Intergruppo, lo ha confermato: «Superata metà legislatura, un cambio di passo non è solo necessario ma indispensabile, per rispondere ancora meglio alle emergenze e alle richieste dei sardi». Non è dato sapere se Solinas abbia condiviso, oppure congelato, le insistenze di questo tipo e che ormai gli arrivano da più parti. Dal suo staff non sono trapelate neanche versioni ufficiose su come sia andato il suo primo faccia a faccia con l’Intergruppo. S’è intuito solo che il governatore non avrebbe comunque fretta di aprire il confronto fra i partiti della coalizione e, in ogni caso, non sarebbe disponibile neppure a decidere improvvisi cambi in corsa senza prima poter contare, con largo anticipo, su valide alternative rispetto agli attuali dodici assessori. Però presto potrebbe essergli difficile tenere a bada una dichiarazione come questa: «Noi dell'Udc oggi abbiamo i numeri, grazie ai nostri sei consiglieri regionali, per avere due assessorati, mentre ne abbiamo uno solo. Non è più possibile che altri, con un peso inferiore rispetto al nostro, abbiano ancora una rappresentanza superiore. Noi siamo più presenti di molti altri, facciamo bene il nostro lavoro, e di conseguenza non vogliamo essere più penalizzati», ha detto sempre Oppi. A questo punto la convocazione di un vertice plenario dovrebbe essere ormai solo questione di giorni. In quell’occasione bisognerà vedere come Solinas riuscirà a conciliare l’accelerazione pretesa dalla triade centrista e da gran parte del gruppo consiliare del Psd’Az, con le resistenze della Lega, che invece, dal canto suo, continua a non avere alcuna intenzione di affrontare il tema rimpasto.

Commissioni. Nel frattempo, come annunciato dall’Intergruppo, in settimana ci sarà un vertice di maggioranza – però tutto interno al Consiglio regionale – per decidere chi saranno i presidenti delle sei commissioni permanenti. Esiste da giorni uno schema di massima – due andranno al Psd’Az, due ai centristi, uno a testa alla Lega e a Fdi – ma sui nomi dei candidati la partita è tutt’altro che chiusa. (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative