Storia e ricordi in mostra: che emozione
Il 30 e il 31 ottobre l’Ipia di Iglesias in occasione del cinquantenario ha partecipato alla manifestazione “Monumenti aperti” presentando per la prima volta il proprio edificio, la propria storia e...
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Il 30 e il 31 ottobre l’Ipia di Iglesias in occasione del cinquantenario ha partecipato alla manifestazione “Monumenti aperti” presentando per la prima volta il proprio edificio, la propria storia e quella del collegio maschile Enaoli. In queste due giornate gli alunni, i docenti, i visitatori, ma soprattutto gli ex Enaolini si sono ritrovati in un grande viaggio nel passato. Sin dalla mattina di sabato abbiamo avuto tanti visitatori e molti ex Enaolini ci hanno raccontato con commozione la loro vita nel collegio. Noi studenti abbiamo accompagnato e illustrato ai visitatori tanti aspetti. Abbiamo presentato la mostra fotografica sulla storia dell’Enaoli che è stata allestita per l’occasione e che adesso arricchisce la scuola stessa. Dalle fotografie alle pareti appaiono i volti seri e sorridenti degli orfani, di alcuni direttori del collegio e di alcuni momenti di vita come le foto della squadra maschile di calcio, i collegiali in colonia. Quella che ci ha fatto più riflettere è stata la foto in cui gli Enaolini indossano la divisa grigia per uscire e per questo venivano presi di mira da altri ragazzi, ciò ci ha fatto pensare con tristezza che la divisa che indossavano li rendesse diversi dagli altri e riconoscibili come orfani. Un oggetto che abbiamo mostrato con grande soddisfazione è stato lo storico orologio, che per anni è rimasto fermo e che durante il lockdown del 2020 è stato smontato dagli ex Enaolini e fatto riparare, poiché si tratta di un orologio molto antico il cui meccanismo è molto complesso. Per questo è stato necessario con tanti sacrifici spedirlo a Roma per poterlo aggiustare. Ai tempi del collegio gli alunni che combinavano alcune marachelle, venivano messi in punizione proprio sotto quell’orologio. Un altro oggetto che ha incuriosito notevolmente i visitatori è stato il plastico che raffigura il collegio: creato da alcuni alunni dell’Enaoli, lo scorso anno scolastico è stato restaurato da un gruppo di alunni della nostra scuola; anche questo lavoro è stato finanziato dagli ex Enaolini che hanno acquistato anche una teca. Poi abbiamo accompagnato i visitatori nell’officina ancora utilizzata dal corso Mat, dove gli studenti dell’Enaoli andavano a lavorare e imparare a svolgere tante attività legate alle materie che studiavano. Un ringraziamento da parte nostra va a tutti i nostri professori che con tanto impegno e cuore hanno impiegato il loro tempo per organizzare queste due giornate. Un enorme ringraziamento va anche agli Enaolini, che ci hanno aiutato fornendoci fotografie, grazie alle quali è stato possibile allestire la mostra e grazie ai racconti della storia della loro infanzia e adolescenza, dei momenti belli e brutti.
(Martina Tocco, Sara Mattana e Vanessa Mocci, studentesse Ipia Ferraris Iglesias)
(Martina Tocco, Sara Mattana e Vanessa Mocci, studentesse Ipia Ferraris Iglesias)
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