Vermentino e moscato di Sorso-Sennori piacciono in Asia

Conquistate due medaglie d’oro al Wine trophy 2021. Alla competizione hanno partecipato oltre 3.100 prodotti

SORSO. La Cantina Sorso Sennori si ricopre d’oro all’Asia wine trophy 2021 aggiornando a 36 le ambìte medaglie conquistate nell’ultimo triennio. La compagine guidata da Mariana Popa e Giacomo Baralla torna a vincere in questa competizione dopo i successi degli anni scorsi e il risultato sono due medaglie d’oro che consacrano il moscato spumante “Redentos”, dal sapore dolce e vellutato, e dal profumo delicato e caratteristico che riporta ai fiori di glicine, all’arancio e al miele con un sottofondo speziato: un equilibrio sublime tra la sensazione del dolce e la freschezza del gusto.

La seconda medaglia è arrivata invece alla doc del vermentino di Sardegna “Prendas”, di piacevole impatto e che trae la sua caratteristica dall’espressione varietale, si manifesta con inconfondibili sentori di succulenta frutta estiva, dalla polpa matura e dallo stile fresco e fragrante.

Due veri vini della gioia impreziositi dalle etichette opera del pittore sassarese Angelo Maggi. Alla competizione asiatica di quest’anno sono stati registrati più di 3.100 vini. Oltre 100, i giurati provenienti dai più importanti paesi importatori, che ne ritengono la qualità, ineguagliabili in Asia, hanno valutato i prodotti durante quattro giorni di degustazione. Tutto questo secondo le rigide regole degli organismi Oiv e Uioe, oltre che sotto il controllo notarile. Con queste recenti medaglie la Cantina di Sorso Sennori raggiunge quota 11 medaglie vinte nel 2021, che vanno a sommarsi alle 13 conseguite nel 2020 e ad altre 12 piovute nel 2019. Una progressione, quella avvenuta negli ultimi tre anni, che ha proiettato la compagine sorsense – dove la tradizione e l’innovazione si fondono assieme per dare prestigio alle produzioni del territorio – in una posizione di rilievo nel panorama nazionale e internazionale.

«La cantina – spiegano i proprietari – è il luogo nel quale l’obiettivo è cercare di mantenere il più inalterato possibile l’alto livello qualitativo delle uve, mirando a produrre vini, che rispecchino al massimo il suolo e la zona d'origine. Grazie, infatti, alle peculiari caratteristiche del terreno e al microclima mitigato dalle brezze di mare e di terra, le uve raggiungono ottimi livelli di maturazione che grazie all’enologo Lucien Angei si trasformano in produzioni straordinarie sotto il profilo qualitativo che danno origine a vini apprezzati dalle giurie dei più prestigiosi premi internazionali».

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