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Aiav: basta accuse alle agenzie di viaggio

«Gli agenti di viaggio non sono persone irresponsabili, bensì professionisti scrupolosi». Nella caccia ai responsabili dell’ondata di contagi Covid conseguenza del pellegrinaggio dello scorso ottobre...

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«Gli agenti di viaggio non sono persone irresponsabili, bensì professionisti scrupolosi». Nella caccia ai responsabili dell’ondata di contagi Covid conseguenza del pellegrinaggio dello scorso ottobre a Medjugorje si chiama fuori l’Aiav, cioè l’Associazione italiana degli agenti di viaggio. «Soprattutto – dice il delegato regionale Paolo Cogotzi – non è accettabile l’accusa indistinta che coinvolge tutti gli agenti. Un far di tutta l’erba un fascio che danneggia la categoria, popolata invece da seri e scrupolosi professionisti».

Il riferimento è naturalmente alle parole, affilate come coltelli, di Don Francesco Tamponi, responsabile dell’Ufficio culturali ecclesiastici della Sardegna che ha tuonato contro i pellegrinaggi a Medjugorje, definiti una straordinaria macchina da soldi. «La realtà – ancora Paolo Cogotzi dell’Aiav regionale – è che una simile generalizzazione provoca un colpo durissimo alla nostra categoria, che già attraversa una crisi profonda. Le agenzie sono rimaste chiuse in tutto questo tempo per il Covid, migliaia di persone che con fatica stanno riprendendo a lavorare. Ora dobbiamo difenderci anche da queste accuse che potrebbero vanificare tutti i nostri sforzi»

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