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Allarme rosso nel vecchio continente 

L’Austria rende obbligatori i vaccini

L’Austria rende obbligatori i vaccini

Il Paese da lunedì in lockdown, contagi record anche in Germania

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ROMA. L'Europa ripiomba nell'incubo del lockdown. Da lunedì, l'Austria sarà il primo Paese a reintrodurre il confinamento per tutti, una settimana dopo averlo imposto ai non vaccinati. E dal primo febbraio, Vienna farà da apripista anche per l'obbligo generalizzato di immunizzazione contro il Covid-19, previsto finora solo in Indonesia - dove per i trasgressori sono previste multe e si rischia di non essere curati in caso di contagio -, nelle isole della Micronesia e in Tagikistan e Turkmenistan, oltre che in Vaticano. «Solo così usciremo dal circolo vizioso», ha spiegato il governatore del Land Tirolo, Gunther Platter. La nuova stretta è spinta dal dilagare del virus. Ieri l'Austria ha fatto segnare un nuovo record di contagi giornalieri con oltre 15mila nuovi positivi. «Nonostante mesi di impegno, non siamo riusciti a convincere abbastanza gente a farsi vaccinare», si è rammaricato il cancelliere Alexander Schallenberg. «Ci sono troppe forze politiche che remano contro», ha aggiunto, parlando di un «attentato al sistema sanitario».

Nel Paese con il più basso tasso di vaccinazione nell'Europa occidentale, il ritorno al lockdown dovrebbe durare fino al 12 dicembre, anche se dopo 10 giorni verrà rivalutata la situazione. Si potrà uscire di casa solo per lavoro, motivi di necessità e per svolgere attività fisica. Viene inoltre incentivato lo smart working, mentre resteranno aperte le scuole, con obbligo di mascherina per gli studenti. In caso di miglioramento della situazione epidemiologica, le restrizioni resterebbero solo per gli irriducibili no vax. Sulla scia dell'Austria, anche i Lander più colpiti della Germania si preparano a tornare in lockdown. A partire dalla Baviera, che ha annunciato anche la cancellazione di tutti i celebri mercatini di Natale e la chiusura di bar, discoteche e locali notturni fino a metà dicembre, insieme a un confinamento nelle aree più a rischio, cioè quelle con un'incidenza di oltre mille casi per 100mila abitanti. Più severe anche le regole per ottenere il Green pass

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